Italian:Produzione di pezzi mediante forgiatura meccanica — Pianificazione e preparazione

Produzione di pezzi mediante forgiatura meccanica — Pianificazione e preparazione
Introduzione
Questo modulo, Produzione di pezzi mediante forgiatura meccanica — Pianificazione e preparazione, è rivolto a chi si forma nella forgiatura, nel mestiere del fabbro e nella lavorazione artistica dei metalli. L’obiettivo è imparare a trasformare un disegno o una consegna di lavoro in un piano di forgiatura chiaro, verificabile e sicuro prima di avvicinarsi a un maglio, a una pressa o a un pezzo caldo.
Giurisdizione scelta: Italia. Tutti i riferimenti a sicurezza sul lavoro, formazione professionale, obblighi e normazione contenuti in questo corso sono riferiti esclusivamente all’Italia. Le regole ufficiali vigenti, il documento di valutazione dei rischi, il manuale del fabbricante, le istruzioni del datore di lavoro e del preposto e le procedure dell’officina prevalgono sempre su questo materiale didattico. Nessuna attività pericolosa deve essere svolta senza formazione, addestramento, autorizzazione e supervisione adeguati.
Confronto per Paese. Italia: è la sola giurisdizione normativa di questo modulo. Svizzera italiana: non è trattata come equivalente e richiede la verifica separata delle norme federali e cantonali. San Marino: non è trattato come equivalente e richiede la verifica separata delle proprie disposizioni. Non esiste in questo corso alcuna affermazione di equivalenza automatica tra titoli, obblighi, standard, mansioni o percorsi formativi di Paesi diversi.
| Metadato | Valore |
|---|---|
| Lingua | Italiano, locale it-IT |
| Destinatari | Allievi della formazione professionale, fabbri in formazione, lavoratori e artigiani della metallurgia artistica |
| Modulo | Pianificazione e preparazione |
| Campo | Produzione di pezzi mediante forgiatura meccanica |
| Giurisdizione | Italia |
| Stato editoriale | Risorsa educativa aperta pronta per revisione da parte di esperti di forgiatura, sicurezza e formazione professionale |
Obiettivi di apprendimento
Al termine del modulo sarai in grado di:
- Tradurre una consegna in un piano di lavorazione: individuare geometria, materiale, quantità, riferimenti dimensionali, finitura richiesta e controlli da eseguire.
- Pianificare una sequenza di forgiatura: distinguere operazioni come ricalcatura, stiratura, piegatura, spianatura e finitura senza improvvisare durante il ciclo.
- Preparare attrezzature e area di lavoro: verificare compatibilità di maglio o pressa, utensili, pinze, matrici, appoggi e strumenti di misura secondo procedure autorizzate.
- Integrare i controlli di rischio: riconoscere pericoli meccanici, termici, acustici, da vibrazioni, proiezione di scaglia e movimentazione.
- Definire criteri di qualità: predisporre controlli dimensionali, visivi, di forma, superficie, ripetibilità e tracciabilità.
- Ridurre sprechi e consumi: pianificare massa del grezzo, numero di riscaldi, recupero degli sfridi e organizzazione efficiente delle lavorazioni.
Dalla consegna al piano di forgiatura
Che cosa significa forgiatura meccanica
La forgiatura modifica plasticamente un metallo mediante forze di compressione. Nella forgiatura meccanica l’energia non proviene soltanto dal braccio dell’operatore: viene fornita da un maglio, da una pressa o da altra macchina idonea. Il maglio lavora con colpi ripetuti e di breve durata; la pressa sviluppa invece una forza più progressiva. La scelta non è intercambiabile: dipende da geometria, materiale, massa, attrezzatura, capacità della macchina, qualità richiesta e procedura dell’officina.
Nella forgiatura libera il metallo viene modellato tra superfici che non racchiudono completamente il pezzo. Nella forgiatura in stampo la geometria è guidata in misura maggiore dalle cavità dello stampo. Nella bottega artistica sono comuni anche combinazioni di operazioni libere e utensili sagomati per ripetere motivi ornamentali.

Leggere disegno, campione e distinta
Prima di scegliere il grezzo, raccogli tutte le informazioni disponibili: disegno quotato, sagoma, campione approvato, distinta materiali, quantità, tolleranze, finitura, eventuali lavorazioni successive e destinazione del pezzo. Un elemento decorativo singolo richiede un controllo diverso da una serie di elementi per una ringhiera; uno sbozzato destinato a lavorazione meccanica richiede riferimenti dimensionali e sovrametalli coerenti con il ciclo successivo.
Chiediti sempre: quali superfici sono funzionali, quali sono estetiche, quali quote sono critiche, quali deformazioni sono ammesse e quali difetti rendono il pezzo non accettabile? Se un requisito non è chiaro, il lavoro va chiarito prima dell’avvio, non interpretato durante la battitura.
Diagramma di pianificazione
| Passaggio | Domanda professionale |
|---|---|
| Consegna | Che cosa devo produrre e in quale quantità? |
| Disegno | Quali quote, forme, raggi e simmetrie devo rispettare? |
| Materiale | Quale qualità di acciaio o altro metallo è specificata e come la identifico? |
| Grezzo | Quale sezione e lunghezza iniziale consentono di ottenere il pezzo con perdite controllate? |
| Sequenza | Quale ordine di ricalcatura, stiratura, piegatura, spianatura o stampaggio evita rilavorazioni? |
| Attrezzatura | Quale macchina e quali utensili sono autorizzati e compatibili con il lavoro? |
| Rischi | Quali pericoli sono presenti e quali misure collettive, organizzative e individuali sono previste? |
| Controlli | In quali punti devo misurare o osservare il pezzo prima di proseguire? |
| Autorizzazione | Sono formato, addestrato e autorizzato per la fase prevista? |
Materiali, grezzi, utensili e attrezzature
Materiale e tracciabilità
Per pianificare bene devi sapere che materiale stai realmente lavorando. Non affidarti all’aspetto di una barra o alla sola prova empirica. Usa etichette, certificati, marcature, distinta e sistema di tracciabilità dell’officina. Acciai diversi possono avere intervalli di lavorabilità a caldo, sensibilità alla crescita del grano, comportamento alla tempra e destinazioni molto differenti.
Per gli acciai destinati a componenti meccanici esistono norme tecniche con campi di applicazione specifici. Per esempio, la UNI EN ISO 683-3:2022 tratta requisiti di fornitura per alcuni acciai da cementazione e include determinate forme di prodotti fucinati o stampati. Questo non significa che tale norma valga per ogni pezzo forgiato: la specifica corretta deve essere quella richiamata dal disegno, dal capitolato o dalla procedura applicabile.
Nella stima del grezzo ragiona sulla conservazione approssimata del volume durante la deformazione plastica, aggiungendo quanto previsto per scaglia, sfridi, bava, finitura o lavorazioni successive. Non usare percentuali generiche se il ciclo o il capitolato stabiliscono valori diversi.
Utensili di presa, matrici e strumenti di controllo
Una preparazione tipica può includere pinze da forgia adatte alla sezione, tenaglie o dispositivi di presa specifici, matrici piane o sagomate, utensili di appoggio, dime, calibri, righe, squadre, compassi, strumenti di misura dimensionali e contenitori identificati per pezzi conformi e non conformi. La pinza deve trattenere il pezzo in modo stabile senza costringerti a entrare nella zona di schiacciamento.
La scelta delle matrici deve essere coerente con la macchina e con la fase: stirare, spianare, ricalcare o imprimere una forma sono azioni diverse. Utensili fessurati, deformati, allentati, non identificati o incompatibili vanno messi fuori servizio secondo la procedura dell’officina e segnalati; non vanno “provati lo stesso”.

Preparare il maglio o la pressa senza improvvisare
La preparazione della macchina non significa modificarne la taratura o intervenire su parti protette senza autorizzazione. Significa verificare, secondo lista di controllo e istruzioni del fabbricante, che la macchina prevista sia quella corretta, che ripari e dispositivi di protezione siano presenti e funzionanti, che l’area sia libera, che i comandi siano identificabili, che utensili e matrici siano installati da personale autorizzato e che non vi siano anomalie segnalate.
INAIL ricorda che le attrezzature devono essere adeguate al lavoro, mantenute e controllate, e che gli addetti devono ricevere informazioni, formazione e addestramento adeguati. Un riparo o un interblocco non è un ostacolo da aggirare: è parte del sistema di sicurezza della macchina.
Rischi e controlli nella preparazione
Pericoli meccanici
La zona tra mazza, slitta, matrice, incudine e pezzo può generare schiacciamento, cesoiamento, trascinamento o proiezione. La misura più importante è evitare che mani e corpo entrino nella zona pericolosa. Si usano ripari, interblocchi, distanze, attrezzature di presa e procedure di lavoro previste. I DPI non sostituiscono i ripari o i dispositivi di sicurezza della macchina.
La UNI EN 14673:2006+A1:2010, risultata in vigore nel catalogo UNI, riguarda specificamente presse idrauliche per forgiatura libera a caldo e attrezzature connesse nel proprio campo di applicazione. Altre macchine possono ricadere in norme diverse: prima di citare una norma come requisito di macchina, bisogna verificarne lo scopo e il modello effettivamente utilizzato.
Calore, scaglia, incendio e ambiente di lavoro
Pezzi, pinze, matrici e scaglia possono restare caldi anche quando non appaiono incandescenti. Organizza percorsi e zone di appoggio in modo che il materiale caldo non attraversi aree di passaggio non protette. Mantieni separati materiali combustibili e usa soltanto sistemi di riscaldo autorizzati e mantenuti. Ventilazione, aspirazione e gestione dei combustibili seguono il DVR e le procedure dell’officina.
Lo stress termico è un rischio reale negli ambienti caldi. INAIL richiama l’attenzione sugli ambienti severi caldi e sul carico fisico. La pianificazione deve quindi considerare turnazione, pause, idratazione, ventilazione e organizzazione del lavoro secondo valutazione aziendale, senza affidarsi alla sola tolleranza individuale.
Rumore, vibrazioni e movimentazione
Magli e lavorazioni a percussione possono generare rumore impulsivo e vibrazioni. Il D.Lgs. 81/2008 dedica specifiche parti del Titolo VIII al rumore e alle vibrazioni. Le misure prioritarie sono tecniche e organizzative: scelta dell’attrezzatura, manutenzione, isolamento o separazione dell’area, organizzazione dei tempi di esposizione e, quando previsto dalla valutazione, protezione uditiva idonea.
Anche la movimentazione di billette, barre, stampi e utensili pesanti va pianificata. Prevedi appoggi, carrelli, mezzi di sollevamento autorizzati e lavoro in squadra quando richiesto; evita prese instabili o trasporti improvvisati con materiale caldo.
Formazione e addestramento in Italia
In Italia il quadro generale è il D.Lgs. 81/2008. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha riordinato durata e contenuti minimi di vari percorsi formativi in materia di salute e sicurezza; secondo i chiarimenti del Ministero del Lavoro, le nuove disposizioni sono divenute obbligatorie per i corsi avviati dal 19 maggio 2026. L’addestramento pratico all’uso corretto di attrezzature e procedure deve essere svolto nelle condizioni previste dalla normativa e dalle istruzioni aziendali, con persona esperta e nel contesto di lavoro.
L’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni di INAPP descrive il lavoro e mappa le qualificazioni rilasciate in Italia dagli enti pubblici titolari. Nel sistema professionale compaiono, tra le altre, le unità Fabbri e Fucinatori e forgiatori. Questa classificazione non sostituisce una qualifica, un’abilitazione o la formazione obbligatoria e non crea equivalenza automatica tra repertori regionali o tra Paesi.
Dimostrazione passo-passo: pianificare un elemento ornamentale
Questa dimostrazione riguarda la pianificazione e la preparazione, non l’esecuzione autonoma della forgiatura. Immagina di dover produrre una piccola serie di foglie decorative in acciaio per una cancellata, su disegno approvato. L’eventuale lavorazione a caldo e al maglio avviene soltanto sotto supervisione e secondo la procedura dell’officina.
- Leggi la consegna: identifica numero di pezzi, lunghezza totale, larghezza massima, spessore richiesto, simmetria, aspetto superficiale e punto di assemblaggio.
- Identifica il materiale: verifica la qualità indicata e separa il materiale privo di tracciabilità finché non viene chiarito.
- Definisci il grezzo: ricava sezione e lunghezza iniziali dal disegno e dal ciclo approvato, prevedendo le perdite e i sovrametalli stabiliti dall’officina.
- Disegna la sequenza: per esempio preforma, distribuzione della massa, assottigliamento della punta, apertura della foglia, finitura e raddrizzatura; l’ordine serve a evitare che una fase distrugga quella precedente.
- Scegli utensili e prese: abbina pinze e matrici alla sezione del pezzo e alla macchina autorizzata; annota eventuali dime di controllo.
- Prepara i controlli intermedi: stabilisci quando verificare lunghezza, larghezza, spessore, allineamento e simmetria prima di procedere alla fase successiva.
- Compila il controllo dei rischi: conferma ripari, area libera, gestione del materiale caldo, rischio di proiezione, rumore, ventilazione, DPI previsti e percorso di trasporto.
- Ottieni l’autorizzazione: prima della macchina, il piano viene verificato dall’istruttore, dal preposto o dalla persona competente prevista dall’organizzazione.
- Esegui soltanto in supervisione: durante la prova, l’operatore segue il ciclo autorizzato; se il pezzo scivola, la presa è inadeguata, la macchina dà segnali anomali o un riparo non è operativo, la lavorazione viene interrotta secondo procedura.
- Registra l’esito: confronta il primo pezzo con disegno e campione, correggi il piano solo con approvazione e conserva le informazioni utili per i pezzi successivi.
Il video seguente mostra la realizzazione di un elemento in ferro battuto da parte di una professionista. Usalo per osservare sequenza, presa, cambi di orientamento e controllo della forma; non come sostituto dell’addestramento in officina.
Un secondo esempio mostra fasi di lavorazione di una foglia forgiata in un contesto artigianale italiano. Concentrati su pianificazione del profilo e progressione della forma, non sulla replica autonoma dei gesti.
Errori comuni, criteri di qualità e sostenibilità
Errori di pianificazione da evitare
Un errore frequente è iniziare dal grezzo disponibile invece che dal requisito del pezzo. Altri errori tipici sono confondere una barra simile con il materiale corretto, scegliere pinze che non trattengono bene la sezione, programmare troppi cambi di orientamento, non prevedere controlli intermedi, ignorare l’usura delle matrici, trasferire quote “a occhio” da un pezzo al successivo o rinviare la gestione dei rischi a quando la macchina è già in funzione.
Anche il colore del metallo non deve diventare un unico criterio di processo. Illuminazione, lega e condizioni ambientali influenzano la percezione; quando la procedura richiede un controllo della temperatura, usa il metodo previsto dall’officina e i dati del materiale.
Qualità del pezzo
La qualità si valuta rispetto a requisiti dichiarati. Per elementi artistici possono contare simmetria, ritmo della serie, qualità della superficie, coerenza delle transizioni e assenza di segni indesiderati. Per sbozzati meccanici possono essere centrali quote, sovrametalli, planarità, allineamento, raggio, assenza di cricche, pieghe o ripiegature e corretta identificazione del materiale.
La UNI EN 10243-1:2006, risultata in vigore nel catalogo UNI, specifica tolleranze dimensionali per determinati pezzi fucinati a caldo con maglio e presse verticali entro il proprio campo di applicazione. Non è una tolleranza universale: si applica quando il pezzo e la documentazione tecnica rientrano effettivamente nello scopo della norma.
Un buon piano di controllo indica che cosa misurare, con quale strumento, quando misurare, quale criterio usare e chi può accettare o respingere il pezzo.
Sostenibilità e uso efficiente delle risorse
La sostenibilità nella forgia nasce spesso dalla buona preparazione. Un grezzo dimensionato correttamente riduce sfrido e numero di riscaldi. Una sequenza coerente limita rilavorazioni, scarti e consumo energetico. Matrici mantenute in buono stato migliorano ripetibilità e durata utile. Gli sfridi metallici vanno separati per lega o flusso di riciclo secondo le procedure dell’officina, evitando contaminazioni.
Per una piccola serie, valuta se una dima riutilizzabile riduce controlli ripetuti e pezzi non conformi. Per un pezzo unico artistico, valuta invece se il costo energetico e materiale di un’attrezzatura speciale è giustificato. La scelta sostenibile non è sempre la stessa: dipende da quantità, qualità, energia, manutenzione, riuso e durata del manufatto.
Riflessione professionale
Prima di iniziare una forgiatura chiediti: quale decisione presa nella preparazione riduce di più il rischio? Quale controllo evita di scoprire un errore soltanto a pezzo finito? In quale fase si concentra la maggiore perdita di materiale o energia? Quale informazione manca ancora per lavorare senza improvvisare?
Riferimenti ufficiali e revisione esperta
Per l’Italia, verifica sempre la versione vigente delle fonti e le istruzioni specifiche del luogo di lavoro. Riferimenti consultati per questo modulo:
- Normattiva — D.Lgs. 81/2008, testo vigente: quadro generale italiano di salute e sicurezza sul lavoro.
- INAIL — Attrezzature di lavoro: scelta, gestione, manutenzione, controllo, informazione, formazione e addestramento.
- INAIL — Stress termico: indicazioni sul rischio in ambienti severi caldi.
- INAIL — Vibrazioni: inquadramento del rischio da vibrazioni nelle lavorazioni metalmeccaniche.
- Ministero del Lavoro — Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: formazione in materia di salute e sicurezza.
- INAPP — Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni: sistema informativo su lavoro, professioni e qualificazioni rilasciate dagli enti pubblici titolari.
- UNI — UNI EN 10243-1:2006: tolleranze dimensionali per specifici pezzi fucinati a caldo nel relativo campo di applicazione.
- UNI — UNI EN ISO 683-3:2022: requisiti tecnici di fornitura per specifici acciai e prodotti inclusi nello scopo della norma.
I file incorporati da Wikimedia Commons mantengono le rispettive licenze aperte indicate nelle pagine dei file. Il testo è predisposto come risorsa educativa aperta di MOOCwiki e deve essere sottoposto a revisione esperta locale prima di essere usato come materiale operativo in un’officina.
Attività interattive
Quiz: verifica le tue conoscenze
Qual è il primo scopo della pianificazione prima di una forgiatura meccanica? (Trasformare la consegna in una sequenza controllabile e sicura) (!Scegliere il maglio più grande disponibile) (!Ridurre sempre al minimo il numero di controlli) (!Iniziare subito a scaldare il materiale)
Quale informazione è essenziale prima di scegliere il grezzo? (La qualità del materiale richiesta e la sua tracciabilità) (!Il colore della vernice del maglio) (!Il numero di finestre dell’officina) (!La marca del metro a nastro)
Che cosa distingue in generale un maglio da una pressa? (Il maglio applica colpi ripetuti mentre la pressa applica una forza più progressiva) (!Il maglio lavora soltanto a freddo) (!La pressa non usa mai utensili) (!Il maglio non richiede valutazione dei rischi)
Qual è una buona pratica nella scelta delle pinze? (Scegliere una presa stabile e adatta alla sezione del pezzo) (!Usare sempre la pinza più lunga disponibile) (!Usare una pinza danneggiata se il pezzo è leggero) (!Tenere il pezzo con la mano vicino alla matrice)
Che cosa bisogna fare se un riparo o un interblocco non funziona? (Interrompere la lavorazione e seguire la procedura di segnalazione) (!Bloccarlo in posizione aperta) (!Continuare soltanto con pezzi piccoli) (!Compensare usando guanti più spessi)
Perché sono utili i controlli intermedi? (Consentono di individuare deviazioni prima che diventino difficili da correggere) (!Servono soltanto a compilare il registro) (!Eliminano la necessità del disegno) (!Rendono inutile la dima)
Quale affermazione descrive meglio il ruolo dei DPI? (Completano le misure di protezione previste ma non sostituiscono i ripari) (!Sostituiscono sempre la manutenzione) (!Permettono di entrare nella zona di schiacciamento) (!Eliminano ogni rischio da rumore)
Che cosa indica una buona gestione della sostenibilità? (Dimensionare il grezzo e la sequenza per ridurre scarti e riscaldi inutili) (!Scaldare tutti i pezzi anche se non servono) (!Mescolare gli sfridi di leghe diverse) (!Usare utensili usurati fino alla rottura)
Quale fonte descrive in Italia lavoro e qualificazioni senza creare equivalenze automatiche tra Paesi? (L’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni di INAPP) (!Un catalogo commerciale di macchine) (!Un video dimostrativo online) (!Una scheda privata senza ente titolare)
Quale criterio deve prevalere su questo corso durante il lavoro reale? (Le regole ufficiali vigenti e le istruzioni del luogo di lavoro) (!La preferenza personale dell’allievo) (!La velocità con cui si vuole terminare il pezzo) (!Il metodo visto in un video non verificato)
Gioco di memoria
| Grezzo | Materiale di partenza dimensionato per ottenere il pezzo previsto |
| Maglio | Macchina che deforma il metallo mediante colpi ripetuti |
| Matrice | Utensile di lavoro che trasmette o guida la forma durante la deformazione |
| Tracciabilità | Collegamento documentato tra materiale reale e sua identificazione |
| Dima | Riferimento fisico usato per confrontare rapidamente forma o dimensione |
| Scaglia | Strato ossidato che può distaccarsi dalla superficie del metallo caldo |
Trascina e rilascia
| Abbina ogni elemento di preparazione alla funzione corretta. | Pianificazione della forgiatura |
|---|---|
| Disegno quotato | Definisce geometria e requisiti dimensionali |
| Distinta materiale | Identifica qualità e quantità del materiale previsto |
| Pinza adeguata | Consente una presa stabile fuori dalla zona di schiacciamento |
| Dima di controllo | Permette un confronto rapido della forma durante la serie |
| Lista di controllo macchina | Conferma i controlli preliminari richiesti dalla procedura |
| Piano di qualità | Stabilisce cosa controllare e con quale criterio accettare il pezzo |
Cruciverba
| Maglio | Quale macchina deforma il pezzo con colpi ripetuti? |
| Billetta | Come si chiama un comune semilavorato metallico usato come grezzo? |
| Scaglia | Come si chiama lo strato ossidato che può staccarsi dal metallo caldo? |
| Pinza | Quale utensile serve a trattenere il pezzo mantenendo le mani lontane dalla zona pericolosa? |
| Tolleranza | Come si chiama il limite ammesso di variazione di una quota? |
| Ricalcatura | Quale operazione aumenta la sezione comprimendo il materiale lungo il suo asse? |
Compiti aperti
Facile
- Scheda del pezzo: Analizza un disegno fornito dal docente e crea una scheda con materiale, quote principali, finitura, quantità e controlli richiesti senza eseguire lavorazioni a caldo.
- Mappa dei rischi: Su una pianta semplificata dell’officina, indica zona macchina, percorso del materiale caldo, area di misura e punti in cui non deve sostare una persona.
- Inventario degli utensili: Fotografa o disegna, con autorizzazione, cinque utensili di presa o controllo e descrivi per quale sezione o verifica sono adatti.
- Glossario illustrato: Crea otto schede illustrate con termini del modulo e una definizione professionale in italiano.
Standard
- Piano di sequenza: Prepara un diagramma di lavorazione per un elemento ornamentale assegnato indicando fasi, controllo intermedio e criterio di arresto, senza azionare macchine.
- Intervista al professionista: Intervista un fabbro, un formatore o un preposto sulle decisioni che prende prima di iniziare una piccola serie e riassumi tre pratiche di prevenzione.
- Confronto dei grezzi: Valuta due possibili formati di materiale per lo stesso pezzo e argomenta quale riduce scarto, numero di passaggi e difficoltà di presa.
- Storyboard di sicurezza: Realizza uno storyboard o un breve video didattico che mostri la preparazione corretta dell’area, usando soltanto macchina ferma e condizioni autorizzate dal docente.
Avanzato
- Piano di qualità: Costruisci un piano di controllo per una serie di elementi forgiati indicando caratteristiche da verificare, strumenti, frequenza e criteri di accettazione.
- Analisi degli errori: Ricevi tre campioni o fotografie di pezzi non conformi e formula ipotesi sulle cause di processo, distinguendo tra difetto del materiale, errore di sequenza, utensile e controllo insufficiente.
- Audit di sostenibilità: Analizza un ciclo didattico e proponi modifiche per ridurre riscaldi, sfridi, attese e movimentazioni, senza diminuire i controlli di sicurezza.
- Revisione esperta del piano: Presenta a un professionista qualificato il tuo piano di preparazione, registra le correzioni ricevute e produci una versione finale con le decisioni motivate.
Aree di apprendimento collegate
Glossario
| Termine | Definizione |
|---|---|
| Forgiatura | Deformazione plastica del metallo mediante forze di compressione. |
| Maglio | Macchina che trasferisce energia al pezzo con colpi ripetuti tramite una massa battente. |
| Pressa | Macchina che esercita una forza di compressione più progressiva sul pezzo. |
| Grezzo | Materiale di partenza predisposto per una lavorazione successiva. |
| Billetta | Semilavorato metallico di sezione relativamente compatta usato come materiale di partenza in vari processi. |
| Ricalcatura | Operazione che comprime il pezzo lungo un asse aumentando la sezione trasversale. |
| Stiratura | Operazione che allunga il pezzo riducendone localmente la sezione. |
| Matrice | Utensile che trasmette la forza e può contribuire a determinare la geometria del pezzo. |
| Scaglia | Ossido superficiale che si forma sul metallo caldo e può distaccarsi durante la lavorazione. |
| Tracciabilità | Sistema che permette di collegare il pezzo e il grezzo alla corretta identificazione del materiale e della lavorazione. |
| Tolleranza | Intervallo ammesso entro il quale una dimensione o caratteristica può variare. |
| Dima | Riferimento sagomato o dimensionale usato per confrontare rapidamente il pezzo con la forma richiesta. |
Progetti aiMOOC
MOOCwiki · Deutsch
Nach dem Lernen ist vor dem Lernen
Entdecke direkt den nächsten Lernkurs. Weitere Inhalte erscheinen, wenn Du weiter nach unten scrollst.
Zur MOOCwiki-HauptseiteMediathek wird aus dem Wiki geladen ...
Keine passenden Inhalte gefunden. Bitte ändere Suche oder Filter.
NEWSLernweltNOAH fragen