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Italian:Gestione della qualità — Pratica sicura

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Gestione della qualità — Pratica sicura



Introduzione

Questo aiMOOC è il modulo Pratica sicura di Gestione della qualità ed è rivolto a chi si forma nella lavorazione da fabbro, nella forgiatura e nella lavorazione artistica dei metalli. Il riferimento scelto è l’Italia. Leggi, obblighi di sicurezza, formazione, qualificazioni e norme tecniche citati nel corso riguardano quindi esclusivamente l’Italia. Non si presume alcuna equivalenza automatica con la Svizzera italiana o con San Marino.

Le regole ufficiali vigenti, il documento di valutazione dei rischi, le procedure del luogo di lavoro, le istruzioni del fabbricante e le indicazioni del personale responsabile prevalgono sempre su questo materiale didattico. Questo corso non autorizza a usare fucine, saldatrici, smerigliatrici, trapani, presse, macchine utensili o sistemi di sollevamento. Le lavorazioni con metallo caldo, scintille, fumi, radiazioni ottiche, elettricità, gas, organi in movimento o carichi devono essere svolte soltanto da persone autorizzate, dopo la formazione e l’addestramento previsti e con la supervisione stabilita dall’organizzazione. Se non sei autorizzato, osserva da una posizione sicura e svolgi soltanto attività simulate o a freddo.

Paese Come viene trattato nel corso
Italia Giurisdizione di riferimento per sicurezza, formazione e normazione.
Svizzera italiana Non trattata. Leggi, qualifiche e ruoli professionali non vengono considerati equivalenti a quelli italiani.
San Marino Non trattato. Leggi, qualifiche e ruoli professionali non vengono considerati equivalenti a quelli italiani.
Fabbro al lavoro presso un’incudine
Postazione di forgiatura: osserva la relazione fra incudine, utensili, zona calda e spazio di movimento. L’immagine non certifica la conformità della postazione.


Obiettivi di apprendimento

Al termine del modulo dovresti essere in grado di:

  1. distinguere un pericolo da un rischio e riconoscere i principali pericoli di una bottega di lavorazione dei metalli;
  2. applicare la gerarchia dei controlli, dando priorità alla riduzione del rischio alla fonte prima dei dispositivi di protezione individuale;
  3. preparare una lista di controllo prima della lavorazione, coerente con disegno, materiale, procedura e istruzioni del fabbricante;
  4. riconoscere quando il lavoro deve essere fermato e rinviato a personale competente;
  5. collegare sicurezza, tracciabilità, controllo dimensionale, finitura e documentazione alla qualità del manufatto;
  6. valutare criteri di sostenibilità applicabili a un processo artigianale;
  7. distinguere fra legge, norma tecnica, procedura aziendale e qualifica professionale;
  8. proporre miglioramenti verificabili della postazione o del processo.


Quadro italiano di riferimento

Il riferimento generale per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche. Per verificare il testo vigente devi consultare fonti ufficiali, per esempio Normattiva e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro. La valutazione dei rischi deve riferirsi alle attività reali, alle persone esposte, alle attrezzature, alle sostanze, ai luoghi di lavoro e all’organizzazione concreta.

Per la formazione in materia di salute e sicurezza, il Ministero del Lavoro informa sull’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, che individua durata e contenuti minimi dei percorsi formativi previsti dalla normativa. Il percorso effettivamente richiesto dipende dal ruolo, dal rischio e dalle attrezzature presenti. Questo aiMOOC non sostituisce la formazione obbligatoria né l’addestramento pratico.

Per le qualificazioni professionali, l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni di INAPP raccoglie repertori pubblici. Nell’Atlante compare, per esempio, una qualifica regionale denominata Fabbro nel repertorio della Lombardia, collegata alla lavorazione artigianale e artistica del ferro e di altri metalli non nobili. Questo esempio non significa che ogni Regione italiana usi lo stesso profilo e non crea equivalenza con titoli esteri.

Per la normazione tecnica, l’ente italiano è UNI. A settembre 2026, UNI indica fra le norme in vigore la UNI EN ISO 12100:2010 sui principi di valutazione e riduzione del rischio per il macchinario, la UNI EN ISO 16321-1:2025 sui requisiti generali delle protezioni per occhi e viso e la UNI EN ISO 9001:2015+A1:2024 sui sistemi di gestione per la qualità. La certificazione di un sistema di gestione non certifica automaticamente ogni singolo manufatto.


Qualità e pratica sicura

In bottega la qualità non è soltanto precisione dimensionale o aspetto estetico. Un processo è di qualità quando i requisiti sono chiari, il materiale è identificato, gli utensili sono idonei, i rischi sono controllati, le misure vengono registrate quando necessario e le non conformità vengono gestite invece di essere nascoste.

Prendiamo come esempio didattico una staffa decorativa in acciaio al carbonio. Prima di lavorare devi conoscere il disegno, il materiale, le quote critiche, le tolleranze, la finitura richiesta, il metodo di identificazione e i criteri di accettazione. Solo dopo puoi pianificare la sequenza di lavorazione e i punti di controllo.

Aspetto Domanda professionale Evidenza possibile
Materiale Il materiale è quello richiesto ed è identificato senza supposizioni? Etichetta, documento di fornitura o registrazione prevista.
Dimensioni Le quote critiche rispettano disegno e tolleranze? Misura con strumento adatto e registrazione dell’esito.
Geometria Angoli, planarità, simmetrie e allineamenti sono corretti? Squadra, calibro, dima o riscontro idoneo.
Superficie Sono presenti bave, spigoli pericolosi, cricche o difetti oltre il limite ammesso? Controllo visivo e metodo previsto dalla procedura.
Tracciabilità È possibile ricostruire materiale, revisione del disegno e stato dei controlli? Codice pezzo, scheda di lavorazione o registro.


Pericoli tipici e gerarchia dei controlli

Nella lavorazione del ferro e di altri metalli i pericoli cambiano con il processo. Fra quelli ricorrenti ci sono superfici calde, incendio, proiezione di particelle, taglio, schiacciamento, trascinamento, rumore, vibrazioni mano-braccio, fumi, polveri, radiazioni ottiche da saldatura, elettricità, movimentazione di carichi e posture sfavorevoli.

INAIL ricorda che i dispositivi di protezione individuale devono essere scelti in base alla valutazione del rischio e impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche, collettive e organizzative.

Priorità Domanda Esempio
Eliminazione Posso evitare del tutto il pericolo? Eliminare un passaggio che non aggiunge valore al manufatto.
Sostituzione Posso usare un metodo meno pericoloso mantenendo il requisito? Scegliere, quando autorizzato, un processo che riduca fumi o scintille.
Misure tecniche Posso separare la persona dal pericolo? Ripari, schermature, aspirazione localizzata, segregazione della zona calda.
Misure organizzative Posso ridurre l’esposizione con procedure e pianificazione? Delimitazione, addestramento, ordine, coordinamento e tempi adeguati.
Protezione individuale Quale rischio residuo rimane? Protezioni per occhi, viso, udito, mani, corpo o piedi scelte per il rischio specifico.
Scintille durante la lavorazione abrasiva del metallo
La traiettoria delle scintille rende visibile una zona di proiezione che deve essere gestita rispetto a persone, materiali combustibili e superfici vicine.


Rumore e vibrazioni

Martellatura, smerigliatura, taglio e alcune macchine possono generare rumore significativo. La valutazione deve essere eseguita dall’organizzazione con metodi appropriati. Il controllo parte dalla riduzione del rumore alla fonte, dalla manutenzione e dall’organizzazione dell’esposizione; la protezione dell’udito viene scelta per il rischio residuo quando prevista.

Gli utensili impugnati possono trasmettere vibrazioni al sistema mano-braccio. Una gestione corretta evita utensili usurati o inadatti, programma la manutenzione, organizza i tempi di esposizione secondo la valutazione del rischio e non attribuisce ai guanti una protezione che non sia stata verificata per il caso concreto.

Questo video INAIL sul rumore è utile per discutere comportamenti e prevenzione. Non sostituisce la valutazione del rischio del laboratorio.


= Fumi, polveri e rivestimenti

Fumi di saldatura, polveri di smerigliatura e prodotti della combustione possono contenere particelle fini e sostanze pericolose. Le misure alla fonte, come un’aspirazione localizzata adeguatamente progettata e mantenuta, hanno priorità rispetto al solo affidamento alla protezione respiratoria.

Non riscaldare, saldare o smerigliare materiale sconosciuto o rivestito finché il materiale e il rivestimento non sono stati identificati e la procedura non ha definito i controlli necessari. Questa regola è importante per pezzi recuperati, zincati, verniciati, contaminati o con trattamenti non documentati.


= Calore, scintille e incendio

La fucina, il metallo incandescente e le operazioni che generano scintille introducono pericoli termici e di incendio. La zona calda deve essere riconoscibile senza dipendere soltanto dal colore del metallo. Servono segnalazione, segregazione e procedure definite. Il metallo può restare pericolosamente caldo anche quando non appare luminoso.

Interno di una fucina con zona di lavoro e attrezzature
Osserva la fucina come sistema: aree calde, deposito utensili, vie di passaggio, ventilazione e materiali combustibili devono essere valutati insieme.


= Occhi, viso e radiazioni ottiche

Smerigliatura, scalpellatura, spazzolatura e saldatura possono proiettare frammenti o produrre radiazioni ottiche pericolose. La protezione va scelta in base al rischio reale. UNI indica la UNI EN ISO 16321-1:2025 per i requisiti generali delle protezioni per occhi e viso; le lavorazioni di saldatura richiedono requisiti specifici ulteriori.

Occhiali protettivi trasparenti
Esempio generico di protezione degli occhi. La sola forma non dimostra l’idoneità: vanno verificate marcatura, prestazioni richieste, compatibilità e vestibilità.
Casco con schermo facciale per saldatura
Esempio di protezione per saldatura. La scelta del filtro e la compatibilità con altri dispositivi dipendono dal processo e dalla valutazione del rischio.

Questo filmato INAIL sulla sicurezza in saldatura è un supporto didattico. Per obblighi, attrezzature e procedure attuali fanno fede le fonti ufficiali vigenti e le istruzioni del luogo di lavoro.


Strumenti, materiali e controllo prima dell’uso

La qualità dipende anche dallo stato degli utensili. Un martello con manico danneggiato, una pinza deformata, una morsa instabile, un disco non compatibile o un riparo mancante possono creare un pericolo e danneggiare il pezzo.

Assortimento di utensili da fabbro
Utensili da fabbro. Prima dell’uso servono identificazione, condizioni idonee, dimensionamento corretto e controllo secondo la procedura del laboratorio.
Famiglia Esempi Controllo prima dell’uso
Battitura Martelli, mazze, punzoni e utensili di formatura. Testa e manico integri, utensile corretto, area libera.
Presa Pinze, tenaglie, morsetti e morsa. Presa adeguata al pezzo, serraggio stabile, nessuna deformazione critica.
Misura Riga, squadra, calibro e dime. Pulizia, leggibilità, campo di misura adatto e stato coerente con la precisione richiesta.
Abrasione Lime, spazzole, smerigliatrici e dischi. Compatibilità dichiarata dal fabbricante, ripari presenti, consumabile integro, pezzo fissato.
Zona calda Fucina, incudine e supporti. Area ordinata, percorsi liberi, combustibili gestiti, utensili posizionati e ventilazione prevista.


Dimostrazione passo passo: controllo di una rifinitura

Questa dimostrazione spiega il processo di controllo e non insegna a usare una smerigliatrice. L’eventuale fase attiva viene eseguita soltanto da una persona autorizzata e formata. Se sei un allievo non autorizzato, svolgi i passi di osservazione senza alimentare o avviare l’attrezzatura.

Scenario didattico: una staffa decorativa deve ricevere una rifinitura locale per rimuovere una bava senza alterare una quota critica.

  1. Leggi il disegno e individua la superficie che non deve essere modificata.
  2. Verifica l’identità del materiale e l’assenza di rivestimenti sconosciuti.
  3. Controlla la postazione: passaggi liberi, persone non coinvolte fuori dalla zona, combustibili gestiti, illuminazione e aspirazione disponibili quando richieste.
  4. Con l’attrezzatura resa sicura secondo la procedura, la persona autorizzata verifica riparo, impugnatura, consumabile e compatibilità secondo il manuale del fabbricante.
  5. Verifica come il pezzo sarà sostenuto o serrato, senza affidarti alla sola forza della mano.
  6. Seleziona i dispositivi di protezione previsti e controlla vestibilità, integrità e compatibilità reciproca.
  7. Esegui una prova a secco senza avviare la macchina: posizione del corpo, percorso dell’utensile, direzione delle proiezioni e punto di arresto devono essere chiari.
  8. La persona autorizzata esegue la rifinitura secondo la procedura; l’allievo osserva dalla posizione stabilita.
  9. Dopo l’arresto completo e la messa in sicurezza, controlla che la bava sia stata rimossa senza superare la quota o danneggiare la superficie.
  10. Registra l’esito, separa scarti e abrasivi secondo le regole del laboratorio e lascia la postazione pronta per il lavoro successivo.

Se la correzione richiede molta più lavorazione del previsto, non continuare finché “sembra giusto”. Fermati e cerca la causa: materiale fuori misura, taglio non conforme, utensile inadatto o errore di processo possono produrre difetti ricorrenti.


Errori comuni

Errore Problema Comportamento corretto
Iniziare senza leggere il disegno Si possono creare rilavorazioni e quote errate. Definire requisiti e punti di controllo prima del lavoro.
Usare i dispositivi di protezione come unica misura Il pericolo non viene ridotto alla fonte. Applicare prima misure tecniche e organizzative.
Usare un utensile perché “entra” sulla macchina La compatibilità apparente non dimostra l’idoneità. Controllare specifica e istruzioni del fabbricante.
Scaldare un pezzo recuperato non identificato Rivestimenti o contaminazioni possono generare fumi pericolosi. Fermare la lavorazione finché materiale e trattamento non sono noti.
Lasciare materiale caldo in una zona non identificata Altre persone possono toccarlo credendolo freddo. Usare area e segnalazione dedicate.
Misurare un pezzo ancora caldo senza una specifica che lo preveda Oltre al rischio termico, la dilatazione altera la misura. Misurare nella condizione prevista dalla procedura.
Correggere un difetto senza registrarlo La causa può ripetersi. Documentare la non conformità e la correzione.
Trascurare ordine e pulizia a fine lavoro Scarti, cavi e utensili diventano rischi per chi entra dopo. Considerare il ripristino della postazione parte della lavorazione.


Criteri di qualità

Per valutare un manufatto artistico in metallo non basta dire che è bello. I criteri devono essere osservabili o misurabili e coerenti con la funzione.

  1. Conformità al disegno: quote, angoli, raggi, simmetrie e interfacce rispettano i limiti specificati.
  2. Integrità: non sono presenti cricche, separazioni o deformazioni oltre i criteri ammessi.
  3. Finitura controllata: bave e spigoli sono gestiti senza assottigliare zone funzionali.
  4. Giunti coerenti: montaggi e saldature, se previsti, sono eseguiti e controllati secondo specifica.
  5. Protezione superficiale: preparazione e rivestimento sono compatibili con l’uso previsto.
  6. Ripetibilità: pezzi dello stesso gruppo sono coerenti entro le tolleranze definite.
  7. Tracciabilità: materiale, revisione del disegno e stato dei controlli sono ricostruibili.
  8. Sicurezza d’uso: il manufatto viene verificato rispetto all’uso previsto e alle condizioni dichiarate.

Una non conformità è un segnale di processo da rendere visibile, contenere, analizzare e correggere. La cultura della qualità migliora quando chi lavora può segnalare problemi e fermare un’attività non sicura.


Sostenibilità

Sicurezza, qualità e sostenibilità possono sostenersi a vicenda. Un piano di taglio accurato riduce sfridi e manipolazioni; un utensile ben mantenuto riduce rilavorazioni; un progetto riparabile prolunga la vita utile del manufatto.

Azione Beneficio di qualità Beneficio ambientale o di sicurezza
Ottimizzare il piano di taglio Riduce pezzi fuori misura. Riduce sfridi e operazioni inutili.
Separare correttamente gli scarti Evita miscele di materiali. Facilita recupero e gestione corretta dei rifiuti.
Evitare riscaldamenti non necessari Limita deformazioni. Riduce consumo energetico e tempo in zona calda.
Curare manutenzione e aspirazione Rende il processo più stabile. Riduce dispersioni e guasti.
Progettare per riparazione quando possibile Aumenta la manutenibilità. Può prolungare la vita del prodotto.

Il riuso non giustifica l’impiego di materiale sconosciuto in lavorazioni a caldo. Un materiale recuperato è utilizzabile in modo responsabile solo quando identità, condizioni e idoneità sono state verificate.


Inclusione e comunicazione

Una pratica sicura deve funzionare per persone diverse. Le istruzioni non devono dipendere soltanto dal colore, dalla forza fisica o dall’esperienza implicita.

  1. Usa testo, simboli e posizione per distinguere zone calde e materiali in attesa.
  2. Prevedi dispositivi di protezione con taglie e regolazioni adatte a persone diverse.
  3. Usa ausili meccanici o lavoro di squadra per la movimentazione quando previsto.
  4. Fornisci istruzioni visive e verbali e verifica la comprensione con una spiegazione di ritorno.
  5. Mantieni passaggi e postazioni accessibili, compatibilmente con requisiti tecnici e di emergenza.
  6. Nei compiti didattici consenti prodotti equivalenti come relazione, schema, audio o video senza dati personali.


Riflessione

Pensa a una lavorazione che hai osservato. Quale controllo di qualità è stato eseguito troppo tardi? Quale rischio avrebbe potuto essere ridotto alla fonte? Quale informazione mancava prima di iniziare? Quale cambiamento semplice potrebbe prevenire insieme un difetto e un infortunio?

La competenza professionale si vede nella capacità di pianificare, riconoscere i limiti, fermarsi quando manca un controllo, chiedere supporto e lasciare informazioni utili a chi lavorerà dopo.


Fonti ufficiali

Prima di applicare indicazioni normative in un laboratorio reale, verifica sempre la versione vigente.

  1. Ispettorato Nazionale del Lavoro: riferimenti sul D.Lgs. 81/2008.
  2. INAIL: informazioni sul rumore professionale.
  3. INAIL: informazioni sulle vibrazioni.
  4. INAIL: informazioni sulle radiazioni ottiche artificiali.
  5. Ministero del Lavoro: formazione in materia di salute e sicurezza.
  6. INAPP: Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni.
  7. UNI: valutazione e riduzione del rischio per il macchinario.
  8. UNI: protezioni per occhi e viso.
  9. UNI: sistemi di gestione per la qualità.


Attività interattive


Quiz: verifica le tue conoscenze

Quale giurisdizione usa questo modulo? (Italia) (!Svizzera italiana) (!San Marino) (!Tutte senza distinzione)




Qual è il principio corretto nella gerarchia dei controlli? (Ridurre il rischio alla fonte prima di affidarsi ai dispositivi di protezione) (!Usare i dispositivi di protezione come unica misura) (!Sostituire la formazione con cartelli) (!Accettare il rischio quando il pezzo è urgente)




Che cosa fai prima di scaldare un pezzo con rivestimento sconosciuto? (Fermi il lavoro e fai identificare materiale e rivestimento) (!Lo scaldi per capire dal fumo che materiale è) (!Aumenti la velocità di lavorazione) (!Ti affidi al colore della superficie)




Che cosa significa una certificazione del sistema di gestione per la qualità? (Riguarda il sistema di gestione rispetto ai requisiti applicabili) (!Certifica automaticamente ogni manufatto) (!Elimina la necessità dei controlli dimensionali) (!Permette di ignorare le procedure di sicurezza)




Quale controllo migliora qualità e sicurezza prima di usare un utensile? (Verificare integrità compatibilità e stato secondo procedura e manuale) (!Usarlo subito per vedere se funziona) (!Rimuovere i ripari) (!Scegliere sempre l’utensile più veloce)




Perché la tracciabilità è utile? (Permette di ricostruire materiale disegno e stato dei controlli) (!Sostituisce ogni misura) (!Elimina le non conformità) (!Serve solo per rallentare il lavoro)




Quale misura riduce i fumi vicino alla sorgente? (Aspirazione localizzata adeguata) (!Una porta aperta lontana) (!Un respiratore scelto senza valutazione) (!Una lavorazione più veloce)




Che cosa fa un allievo non autorizzato durante la fase attiva con smerigliatrice? (Osserva dalla posizione sicura stabilita) (!Lavora se il pezzo è piccolo) (!Lavora dopo aver visto un video) (!Lavora se indossa guanti generici)




Qual è un criterio di qualità professionale? (Conformità a disegno tolleranze e criteri di accettazione) (!Solo aspetto gradevole) (!Peso maggiore del previsto) (!Molti passaggi di rifinitura)




Che cosa fai se una correzione richiede molto più lavoro del previsto? (Fermi la correzione e cerchi la causa) (!Continui finché il pezzo sembra uniforme) (!Nascondi la rilavorazione) (!Riduci la quota senza controllare il disegno)





Gioco di memoria

Pericolo Fonte potenziale di danno
Rischio Combinazione tra probabilità e gravità del danno
Tracciabilità Possibilità di ricostruire la storia del processo
Aspirazione localizzata Controllo tecnico vicino alla sorgente
Non conformità Mancato soddisfacimento di un requisito
Tolleranza Intervallo ammesso di variazione





Trascina e rilascia

Abbina il pericolo alla misura più coerente. Misura di controllo
Scintille da smerigliatura Segregazione della zona e gestione dei combustibili
Fumi di saldatura Aspirazione localizzata adeguata al processo
Rumore elevato Riduzione alla fonte e gestione dell’esposizione
Materiale rivestito sconosciuto Arresto del lavoro e identificazione preventiva
Pezzo instabile Serraggio o sostegno adeguato
Zona con metallo caldo Delimitazione riconoscibile e gestione dedicata





Cruciverba

Pericolo Fonte potenziale di danno
Rischio Combinazione di probabilità e gravità del danno
Tracciabilita Possibilità di ricostruire la storia del processo
Aspirazione Controllo tecnico che cattura contaminanti alla sorgente
Sbavatura Rimozione controllata delle bave
Tolleranza Intervallo ammesso rispetto a una misura nominale





Compiti aperti


Facile

  1. Mappa dei rischi della bottega: Su uno schema fornito dal docente annota almeno sei pericoli e una misura di controllo per ciascuno, senza avviare attrezzature.
  2. Glossario illustrato: Crea una scheda con otto termini del corso e una definizione in parole tue.
  3. Lista di controllo: Prepara una lista per una postazione scelta dal docente usando manuale, procedura e criteri di qualità forniti.
  4. Osservazione guidata: Osserva una dimostrazione da una posizione sicura e registra cinque momenti in cui viene verificata qualità o sicurezza.


Standard

  1. Piano di controllo: Progetta una scheda con requisito, metodo di verifica, momento del controllo, esito e gestione di una possibile non conformità.
  2. Intervista sulla sicurezza: Con autorizzazione, intervista un docente o responsabile di laboratorio su tre errori ricorrenti e su come vengono prevenuti, senza raccogliere dati personali.
  3. Verifica di ordine e pulizia: Valuta una postazione inattiva con una griglia concordata e proponi tre miglioramenti.
  4. Presentazione simulata: Realizza un breve audio o video in cui presenti la preparazione sicura di una lavorazione senza usare macchine o materiali caldi durante la registrazione.


Avanzato

  1. Analisi preventiva: Costruisci una tabella con fase, possibile errore, effetto sulla qualità, pericolo associato, controllo esistente e miglioramento proposto.
  2. Confronto con fonti ufficiali: Scegli una procedura didattica non riservata e verifica con fonti INAIL, Ispettorato, Ministero del Lavoro o UNI quali parti richiedono conferma o aggiornamento.
  3. Riduzione degli sfridi: Usa cartoncino, disegno digitale o sagome a freddo per confrontare due piani di taglio e motivare quale riduce scarti e rilavorazioni.
  4. Miglioramento integrato: Presenta una proposta che migliori insieme sicurezza, qualità e sostenibilità, indicando come verificarne l’efficacia.





Aree di apprendimento collegate


Glossario

Aspirazione localizzata
sistema tecnico che intercetta fumi o polveri vicino al punto in cui vengono generati.
Criterio di accettazione
condizione misurabile o osservabile che stabilisce se un risultato è conforme.
Dispositivo di protezione individuale
attrezzatura destinata a proteggere la persona da un rischio residuo specifico.
Gerarchia dei controlli
ordine logico che privilegia la riduzione del rischio alla fonte prima delle misure individuali.
Non conformità
mancato soddisfacimento di un requisito definito.
Pericolo
fonte o situazione con potenziale di causare un danno.
Rischio
combinazione della probabilità di un danno e della gravità delle conseguenze.
Sbavatura
rimozione controllata di bave o spigoli indesiderati.
Tracciabilità
capacità di ricostruire identità e storia di materiale, pezzo e processo.
Tolleranza
intervallo ammesso entro cui una caratteristica può variare rispetto al valore nominale.
Zona calda
area o condizione in cui materiali e attrezzature possono mantenere temperature pericolose.


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