Italian:Realizzazione di superfici e volumi mediante sbalzo — Pratica sicura

Realizzazione di superfici e volumi mediante sbalzo — Pratica sicura
Introduzione
Realizzazione di superfici e volumi mediante sbalzo — Pratica sicura è un modulo professionale dedicato alla lavorazione plastica della lamiera per fabbri, allievi di metallurgia artistica e operatori dell'artigianato del metallo. Imparerai a distinguere sbalzo e cesello, a preparare una postazione ordinata, a riconoscere i principali pericoli e a realizzare un piccolo bassorilievo a freddo con utensili manuali, sempre sotto la supervisione di un docente, formatore o professionista competente.
Giurisdizione scelta: Italia. Le indicazioni su sicurezza, formazione, qualifiche e normazione di questo corso si riferiscono esclusivamente all'Italia. Svizzera italiana e San Marino non sono trattati come equivalenti e non si presume alcuna equivalenza automatica di leggi, percorsi formativi, standard, certificazioni o titoli professionali.
Regola di priorità: le disposizioni ufficiali vigenti, la valutazione dei rischi dell'organizzazione, le istruzioni del datore di lavoro o dell'istituzione formativa, le indicazioni del preposto e le procedure del laboratorio hanno sempre precedenza su questo aiMOOC. Non iniziare una lavorazione percussiva, termica o con macchine se non sei stato autorizzato, informato, formato e, quando richiesto, addestrato nella situazione reale.
Metadati didattici: modulo “Pratica sicura” del percorso “Realizzazione di superfici e volumi mediante sbalzo”; lingua italiana; destinatari principali: formazione professionale, istituti professionali, apprendistato e laboratori artigiani; livello: introduttivo-intermedio; modalità: studio, osservazione, dimostrazione guidata e pratica supervisionata. Il contenuto didattico è predisposto per il riuso con licenza CC BY-SA 4.0; i media mantengono le rispettive licenze indicate nelle pagine di Wikimedia Commons o nelle piattaforme di origine. La pagina è pronta per revisione da parte di un esperto di sbalzo e cesello, un docente di laboratorio e un professionista della salute e sicurezza sul lavoro.

Obiettivi di apprendimento
Al termine del modulo saprai:
- Distinguere sbalzo e cesello: spiegare quale lato della lamiera viene lavorato e quale effetto plastico si cerca.
- Preparare una postazione sicura: riconoscere pericoli, misure tecniche e organizzative, DPI e condizioni di arresto.
- Controllare utensili e supporti: verificare martello, punzoni, bordi della lastra, stabilità e ordine dell'area di lavoro.
- Modellare un bassorilievo semplice: procedere per colpi leggeri e progressivi sotto supervisione, evitando assottigliamenti e pieghe incontrollate.
- Valutare la qualità: controllare integrità, continuità delle superfici, leggibilità del volume e finitura dei bordi.
- Ridurre sprechi e impatti: pianificare il pezzo, separare gli sfridi per lega e scegliere processi proporzionati al risultato richiesto.
Fondamenti professionali dello sbalzo e del cesello
Superficie, volume e deformazione plastica
Nello sbalzo una lamiera metallica viene deformata plasticamente, di norma lavorando dal rovescio per far emergere un rilievo sul diritto. Il cesello completa e definisce il lavoro dal diritto mediante punzoni e piccoli martelli: abbassa fondi, precisa profili, regolarizza piani e aggiunge texture senza l'obiettivo di asportare materiale. In bottega le due tecniche sono spesso combinate e il confine terminologico può variare leggermente tra scuole e maestri; in questo modulo useremo “sbalzo” per la costruzione del volume e “cesello” per la definizione controllata del diritto.
L'incisione è diversa: usa un utensile tagliente per asportare o separare materiale. Confondere incisione, punzonatura decorativa e cesello porta a scegliere male utensile, supporto e forza. Per un allievo la priorità non è ottenere subito un alto rilievo, ma imparare a leggere come la lamiera fluisce, si incrudisce e reagisce ai colpi.
| Fase | Lato osservato | Azione controllata | Effetto cercato |
|---|---|---|---|
| Preparazione | Diritto e rovescio | Tracciare il disegno e definire le zone di rilievo | Piano di lavoro leggibile |
| Sbalzo | Rovescio | Spostare gradualmente il metallo con utensili arrotondati | Volume crescente sul diritto |
| Cesello | Diritto | Definire contorni, fondi e passaggi di piano | Rilievo più netto e superficie coerente |
| Controllo | Entrambi i lati | Ispezionare spessori, pieghe, crepe e bordi | Integrità e qualità verificabili |
Schema operativo: rovescio → costruzione del volume → controllo intermedio → rotazione del pezzo → diritto → definizione a cesello → controllo finale. Non inseguire il volume con colpi sempre più forti: la precisione nasce da molti piccoli spostamenti coerenti.

Esempi autentici e campo di applicazione
Lo sbalzo e il cesello compaiono in pannelli ornamentali, targhe, elementi d'arredo, placche, oggetti liturgici, vasellame artistico, gioielleria e particolari decorativi per opere di fabbro. Un motivo a foglia d'acanto può essere costruito come basso rilievo progressivo; un cartiglio può combinare fondo abbassato e bordo rialzato; una piccola rosetta può essere esercizio di simmetria e distribuzione uniforme della deformazione.

Un video scolastico in italiano mostra una sperimentazione di base dello sbalzo su rame. Guardalo per riconoscere la sequenza di trasferimento del disegno e modellazione, non come sostituto delle procedure del tuo laboratorio. Se nel video compaiono utensili o modalità diverse da quelle autorizzate nel tuo contesto, segui sempre le istruzioni locali.
Utensili, materiali e postazione
Utensili manuali essenziali
Il set di base comprende un martello da cesello leggero e ben bilanciato, punzoni o ceselli con terminali opportunamente sagomati e lucidati, un supporto deformabile a freddo per lo sbalzo, un supporto più fermo per alcune fasi di cesello, strumenti di tracciatura autorizzati, mezzi di misura e dispositivi per tenere ordinato il banco. Un punzone scheggiato, con testa deformata o bava metallica non deve essere usato: può generare frammenti, deviazioni del colpo e marcature incontrollate.
Per il modulo pratico iniziale si usa una piccola lastra di rame dolce o ricotto già tagliata e sbavata dal docente o dal laboratorio. Lo spessore viene scelto dal formatore in rapporto al progetto, al supporto e alle attrezzature disponibili. Ottone, argento, acciaio dolce e altre leghe possono essere lavorati in contesti professionali, ma richiedono scelte di utensili, forze, trattamenti e procedure differenti e non vanno considerati equivalenti al rame da esercitazione.
Il piombo non è un materiale didattico alternativo da improvvisare. Supporti, mastici, pece da sbalzo, solventi e prodotti di finitura devono essere scelti dal laboratorio sulla base delle informazioni del produttore e della valutazione dei rischi. In questo modulo la pratica guidata è a freddo e non richiede fiamme, riscaldamento della pece, ricottura autonoma, smerigliatrici o altri utensili motorizzati.
Assetto ergonomico e accessibilità
Regola l'altezza del banco in modo da mantenere spalle rilassate, polsi il più possibile neutri e una visuale nitida del punto di lavoro. Alterna osservazione e percussione, evita una presa eccessivamente serrata e organizza pause secondo le indicazioni del laboratorio. Illuminazione diffusa più una luce orientabile aiutano a leggere ombre e continuità del rilievo.
La didattica deve essere inclusiva: istruzioni visive e verbali, dimostrazioni rallentate, campioni tattili quando appropriato, postazioni adattabili e compiti equivalenti di analisi o controllo qualità consentono la partecipazione senza obbligare chi non può usare in sicurezza il martello a eseguire la stessa azione manuale. Mancini e destrimani devono poter disporre gli utensili senza incrociare la traiettoria del colpo.
Pratica sicura nella giurisdizione italiana
Quadro di riferimento e responsabilità
Italia: il riferimento generale per salute e sicurezza sul lavoro è il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. La valutazione dei rischi deve considerare tutti i rischi pertinenti, compresi scelta delle attrezzature, organizzazione del lavoro e misure di prevenzione e protezione. Per le attrezzature messe a disposizione, l'organizzazione deve garantire idoneità, manutenzione, informazioni, formazione e addestramento quando previsto. Il lavoratore deve usare correttamente attrezzature e DPI, seguire le istruzioni ricevute e segnalare condizioni pericolose. In un laboratorio scolastico o formativo non presumere automaticamente un identico status giuridico per ogni discente: valgono le responsabilità e le procedure definite dall'istituzione e dalla normativa applicabile al caso concreto.
Il concetto di addestramento non coincide con la visione di un video o con la lettura di questa pagina. Le indicazioni INAIL richiamano un apprendimento pratico dell'uso corretto di attrezzature, dispositivi e procedure effettuato da persona esperta nel contesto di lavoro. Questo aiMOOC non rilascia qualifica professionale, abilitazione, idoneità sanitaria, certificazione di competenza o attestato sostitutivo della formazione obbligatoria.
Nel sistema italiano di istruzione professionale esiste l'indirizzo Industria e artigianato per il Made in Italy, con attività legate a progettazione, produzione e lavorazione in filiere industriali e artigianali. I percorsi concreti, le qualifiche regionali e le curvature di istituto possono differire: verifica sempre il piano formativo dell'ente competente. I termini “fabbro”, “artigiano del metallo” e “cesellatore” sono usati qui come descrittori professionali, non come dichiarazione di un titolo legalmente conseguito.
Normazione tecnica: che cosa significa e che cosa non significa
Italia: UNI è l'ente italiano di normazione. La UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 risulta in vigore e riguarda i sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro; non certifica automaticamente la competenza del singolo operatore nello sbalzo. La UNI EN ISO 12100:2010 risulta in vigore e tratta principi di valutazione e riduzione del rischio nella progettazione del macchinario; diventa pertinente se la lavorazione coinvolge macchine o attrezzature rientranti nel suo campo. Le norme tecniche non sostituiscono la legge, la valutazione dei rischi, il manuale del fabbricante o le istruzioni aziendali.
Pericoli tipici e misure di controllo
La pratica a martello e punzone unisce rischi meccanici, ergonomici e fisici. Applica una gerarchia: elimina ciò che non serve, riduci il rischio alla fonte con attrezzature e postazione adeguate, organizza il lavoro e usa i DPI per il rischio residuo. Il DPI non deve essere la prima o unica misura.
| Pericolo | Situazione tipica | Misure prioritarie | Quando fermarsi |
|---|---|---|---|
| Bordi taglienti e bave | Lastra appena tagliata o deformata | Usare pezzi già sbavati, proteggere i bordi durante la movimentazione, tenere le mani fuori dalla traiettoria di scorrimento | Bordo vivo non controllato, taglio o pezzo che sfugge |
| Colpo errato e proiezioni | Martello che manca il punzone, testa ribattuta o utensile scheggiato | Utensili integri e puliti, supporto stabile, zona libera, protezione occhi idonea scelta dal laboratorio | Punzone deformato, scheggiatura, supporto instabile |
| Rumore impulsivo o ripetuto | Serie di colpi su banco e supporti rigidi | Ridurre il rumore alla fonte, separare le postazioni, limitare durata ed esposizione e usare protezione uditiva quando indicata dalla valutazione | Rumore anomalo, comunicazione di sicurezza compromessa, protezione non disponibile quando richiesta |
| Vibrazioni e sollecitazioni mano-braccio | Utensili percussivi, soprattutto se motorizzati, e uso prolungato | Scegliere utensili appropriati e mantenuti, ridurre forza di presa e tempi di esposizione, alternare compiti | Formicolio, dolore, intorpidimento o attrezzatura che vibra in modo anomalo |
| Posture e ripetitività | Banco troppo alto o basso, presa rigida, lavoro lungo senza variazioni | Regolare il banco, sostenere il pezzo, alternare compiti e rispettare le pause previste | Dolore crescente, perdita di precisione, affaticamento che modifica il gesto |
| Polveri e particelle | Carteggiatura, spazzolatura o finitura abrasiva | Preferire finiture controllate e aspirazione prevista; non introdurre abrasivi motorizzati in questa dimostrazione | Polvere visibile non captata o dispositivo di controllo inefficiente |
| Calore e materiali di supporto | Ricottura, pece o supporti termoplastici riscaldati in lavorazioni avanzate | Operazioni escluse dal modulo pratico; eseguirle solo con procedura autorizzata, competenze e controlli dedicati | Mancanza di autorizzazione, ventilazione o misure antincendio richieste |
| Interferenze di officina | Smerigliatura, saldatura o forgiatura a caldo nelle vicinanze | Separare aree e tempi, rispettare segnalazioni e zone di esclusione | Scintille, pezzi caldi, traffico o altre lavorazioni entrano nella zona di sbalzo |
INAIL ricorda che l'esposizione significativa al rumore può danneggiare l'udito e che le vibrazioni mano-braccio sono un rischio da valutare nelle lavorazioni con utensili vibranti. Non stimare a orecchio o per sensazione l'esposizione: usa la valutazione aziendale, i dati tecnici e, quando necessario, misure eseguite con metodi appropriati.
Controllo prima di iniziare
Prima di dare il primo colpo, esegui un controllo incrociato con il formatore:
- Autorizzazione: conferma che l'esercitazione sia prevista e che tu abbia ricevuto istruzioni sul compito specifico.
- Postazione di lavoro: banco stabile, illuminazione sufficiente, pavimento libero, nessuna interferenza con lavorazioni a caldo o con macchine.
- Lastra: pezzo già tagliato e sbavato, privo di crepe e di contaminanti, dimensione compatibile con il supporto.
- Punzoni: steli diritti, terminali puliti e lucidati secondo funzione, teste non ribattute né scheggiate.
- Martello: manico e testa integri, fissaggio sicuro, massa adeguata alla lavorazione didattica.
- Supporto: stabile, non fessurato, adatto alla deformazione prevista e fissato o contenuto secondo le istruzioni del laboratorio.
- DPI: protezione occhi e ogni altro dispositivo richiesto dalla valutazione dei rischi disponibili, integri e correttamente indossati.
- Arresto: sai dove appoggiare in sicurezza gli utensili e chi avvisare in caso di guasto, dolore, taglio o condizione anomala.
Dimostrazione passo passo: basso rilievo a freddo
Questa dimostrazione è pensata per una piccola lastra di rame già preparata. Va eseguita solo in presenza del docente o formatore autorizzato. Non comprende taglio della lamiera, ricottura, fiamma, riscaldamento di pece, saldatura, smerigliatura o uso di utensili pneumatici/elettrici.
- Briefing di sicurezza: osserva la dimostrazione completa, identifica lato diritto e rovescio, ripeti le condizioni di arresto e verifica i DPI richiesti.
- Disegno per sbalzo: scegli una forma semplice con curve ampie e variazioni di altezza moderate, quindi trasferiscila sulla lastra con il metodo autorizzato dal laboratorio.
- Preparazione del supporto: appoggia il rovescio verso l'alto su un supporto deformabile a freddo stabile e di dimensione sufficiente, mantenendo le dita fuori dalla zona di percussione.
- Prima passata: con utensile arrotondato e colpi leggeri costruisci il volume in modo graduale, lavorando piccole zone e controllando spesso il diritto.
- Crescita del volume: aumenta il rilievo in più passate uniformi invece di concentrare colpi forti in un solo punto; lascia transizioni progressive tra piano e rilievo.
- Controllo intermedio: gira il pezzo solo dopo aver posato martello e punzone, osserva la forma in luce radente e cerca pieghe, segni troppo profondi, crepe o zone eccessivamente assottigliate.
- Cesello dal diritto: sul supporto indicato dal formatore usa punzoni appropriati per definire il profilo e regolarizzare il fondo senza chiudere il metallo in pieghe acute.
- Gestione dell'incrudimento: se il metallo oppone maggiore resistenza o mostra segni di danneggiamento, fermati e chiedi la valutazione del docente; non improvvisare una ricottura o aumentare la forza del colpo.
- Finitura controllata: elimina solo le imperfezioni previste con metodi manuali autorizzati; in questo esercizio non introdurre mole, smerigliatrici o lucidatrici rotanti.
- Ispezione e riordino: verifica qualità e integrità, registra eventuali difetti, separa gli sfridi metallici secondo le regole del laboratorio e riponi gli utensili puliti nei loro alloggiamenti.
Errori comuni e criteri di qualità
Errori da riconoscere presto
Colpi troppo forti all'inizio: generano avvallamenti difficili da recuperare e aumentano il rischio di assottigliamento. Punzone con terminale ruvido: imprime graffi e punti di innesco non desiderati. Supporto inadatto: se è troppo cedevole il volume perde definizione; se è troppo rigido può marcare o appiattire la lamiera. Disegno con spigoli troppo stretti per l'esercizio: concentra deformazione e facilita pieghe. Mancato controllo dei due lati: rende invisibili errori finché sono avanzati. Compensare l'incrudimento con più forza: è una cattiva strategia; fermati e fai valutare il pezzo. Banco disordinato: aumenta errori di presa, urti e contaminazioni.
La ricottura è una tecnica autentica per ripristinare duttilità in molte lavorazioni metalliche, ma comporta calore e specifiche procedure. In questo modulo devi solo saper riconoscere quando il pezzo richiede una decisione tecnica: l'eventuale ricottura è svolta esclusivamente da persona autorizzata secondo la procedura del laboratorio.
Scheda di controllo qualità
| Criterio | Esito atteso | Non conformità da segnalare |
|---|---|---|
| Integrità | Nessuna crepa, lacerazione o foro involontario | Fessure, strappi, assottigliamento evidente |
| Volume | Rilievo coerente con il disegno e leggibile in luce radente | Avvallamenti casuali, picchi o zone collassate |
| Transizioni | Passaggi progressivi tra piano e rilievo | Pieghe acute non previste o gradini irregolari |
| Fondo | Superficie controllata e coerente con la texture scelta | Martellature casuali o impronte estranee |
| Profili | Contorni continui senza segni doppi indesiderati | Linee spezzate, scivolamenti del punzone |
| Bordi | Regolari e sicuri da maneggiare secondo la finitura prevista | Bave, spigoli taglienti o deformazioni |
| Pulizia | Nessun residuo incompatibile con la fase successiva | Abrasivo, mastice o sporco non previsto |
Sostenibilità e organizzazione del lavoro
Una lavorazione sostenibile inizia dal progetto. Disporre più sagome sulla stessa lastra riduce gli sfridi; scegliere un rilievo raggiungibile con utensili manuali evita energia e consumabili non necessari; conservare punzoni e martelli in buono stato prolunga la vita dell'attrezzatura; correggere presto un errore evita trasformare un semilavorato in rifiuto.
Raccogli separatamente rame, ottone, acciaio e altri metalli secondo le regole del laboratorio: la separazione per materiale migliora il valore del riciclo. Evita di contaminare gli sfridi con adesivi o materiali di supporto quando non è necessario. Riutilizza campioni di prova per esercizi di texture o controllo qualità se rimangono sicuri da maneggiare. La sostenibilità non giustifica mai il riuso di utensili danneggiati, DPI scadenti o pezzi con bordi pericolosi.
Riflessione professionale
Prima di considerare concluso il modulo, rispondi nel tuo quaderno di laboratorio: quale pericolo hai ridotto intervenendo sulla postazione e non con un DPI? In quale passaggio hai controllato il diritto e il rovescio prima di proseguire? Quale difetto ti ha indicato che stavi spostando troppo metallo in una zona? Quale informazione ti servirebbe prima di lavorare una lega diversa dal rame? Come distingueresti una dimostrazione tecnica utile da una procedura realmente autorizzata nel tuo luogo di formazione o lavoro?
Riferimenti ufficiali verificati per l'Italia
Le fonti seguenti sono state controllate per l'impostazione di questo modulo. Per gli aggiornamenti consulta sempre la versione ufficiale più recente.
- Normattiva — D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81: testo consolidato sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
- INAIL — Normativa di riferimento: quadro istituzionale di prevenzione e sicurezza.
- INAIL — Attrezzature di lavoro: scelta, messa a disposizione, manutenzione, informazione, formazione e addestramento.
- INAIL — Informazione, formazione e addestramento: significato dell'addestramento pratico e obblighi relativi alle attrezzature.
- INAIL — Rumore: effetti, valutazione e misure per l'esposizione professionale.
- INAIL — Vibrazioni: rischio mano-braccio e principi di prevenzione.
- UNI — UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024: standard in vigore per sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
- UNI — UNI EN ISO 12100:2010: principi di valutazione e riduzione del rischio nella progettazione del macchinario.
- Ministero dell'Istruzione e del Merito — La Bussola 2026-2027: panoramica ufficiale dei percorsi di istruzione, compreso “Industria e artigianato per il Made in Italy”.
Attività interattive
Quiz: verifica le tue conoscenze
In Italia, quale fonte ha precedenza sulle indicazioni operative di questo aiMOOC? (Le regole ufficiali e le istruzioni del luogo di lavoro o formazione) (!Un video tutorial trovato online) (!Le abitudini personali dell'allievo) (!Una procedura usata in un altro Paese)
Che cosa descrive meglio lo sbalzo? (Deformare la lamiera dal rovescio per costruire un rilievo) (!Asportare metallo con un bulino) (!Tagliare la lamiera con una cesoia) (!Saldare due lamiere sovrapposte)
Qual è la funzione principale del cesello in questo modulo? (Definire profili fondi e superfici dal diritto) (!Fondere il metallo prima della formatura) (!Misurare la durezza della lega) (!Tagliare il contorno del pezzo)
Quale principio viene prima dell'uso dei DPI nella gerarchia dei controlli? (Ridurre il rischio alla fonte con misure tecniche e organizzative) (!Aumentare la forza dei colpi) (!Lavorare più velocemente) (!Ignorare i rischi di breve durata)
Quale condizione deve portarti a non usare un punzone? (La testa è ribattuta o scheggiata) (!Il terminale è pulito) (!Lo stelo è diritto) (!L'utensile è riposto nel suo alloggiamento)
Come si gestisce correttamente il rischio rumore nella lavorazione percussiva? (Si riduce prima alla fonte e si seguono valutazione e misure del laboratorio) (!Si decide solo in base alla sensazione personale) (!Si indossano sempre cuffie qualsiasi siano le condizioni) (!Si compensa il rumore colpendo più forte ma per meno tempo)
Che cosa fare se durante lo sbalzo compare una piccola crepa? (Fermarsi e far valutare il pezzo dal formatore) (!Aumentare subito la forza del martello) (!Piegare la crepa verso il retro) (!Coprire il difetto con una texture più fitta)
Perché si controllano diritto e rovescio durante il lavoro? (Per leggere insieme volume integrità e qualità della deformazione) (!Per rendere il metallo più pesante) (!Per evitare di usare strumenti di misura) (!Per sostituire la pulizia del pezzo)
Quale criterio appartiene al controllo qualità finale? (Assenza di crepe e continuità delle transizioni del rilievo) (!Numero massimo di colpi eseguiti) (!Uso obbligatorio di una smerigliatrice) (!Colore identico per tutte le leghe)
Che cosa certifica automaticamente il completamento di questo modulo? (Nessuna qualifica o abilitazione professionale) (!La qualifica nazionale di fabbro) (!L'addestramento obbligatorio per ogni attrezzatura) (!La conformità del laboratorio a una norma UNI)
Gioco di memoria
| Sbalzo | Costruzione del rilievo mediante deformazione controllata dal rovescio |
| Cesello | Definizione di profili fondi e superfici lavorando dal diritto |
| Punzone | Utensile sagomato che trasferisce il colpo in una zona precisa del metallo |
| Incrudimento | Aumento della resistenza alla deformazione dovuto alla lavorazione plastica |
| Bava | Spigolo o residuo tagliente da eliminare con procedura appropriata |
| Rischio residuo | Pericolo che rimane dopo le misure tecniche e organizzative |
Trascina e rilascia
| Abbina il rischio alla misura di controllo più appropriata. | Misura di controllo |
|---|---|
| Bordo tagliente | Usare una lastra già sbavata e maneggiarla secondo la procedura del laboratorio |
| Punzone scheggiato | Mettere fuori servizio l'utensile e segnalarlo al responsabile |
| Postazione instabile | Fermare il lavoro e ripristinare un supporto stabile prima di colpire |
| Rumore ripetuto | Ridurre l'esposizione alla fonte e applicare le misure indicate dalla valutazione |
| Affaticamento della mano | Interrompere la sequenza e seguire le pause e l'organizzazione previste |
| Crepa nella lamiera | Sospendere la deformazione e chiedere la valutazione del formatore |
Cruciverba
| Sbalzo | Tecnica che costruisce il rilievo lavorando prevalentemente dal rovescio |
| Cesello | Tecnica che definisce profili e fondi dal diritto |
| Rame | Metallo duttile usato nella dimostrazione di questo modulo |
| Punzone | Utensile sagomato colpito con un piccolo martello |
| Rumore | Agente fisico generato anche da percussioni ripetute |
| Riciclo | Destinazione organizzata degli sfridi metallici separati per materiale |
Compiti aperti
Facile
- Mappa dei rischi al banco: Disegna una postazione di sbalzo e indica almeno sei pericoli o controlli senza eseguire alcuna lavorazione percussiva.
- Scheda degli utensili: Osserva martello e punzoni messi a disposizione dal docente e compila una scheda su funzione, stato, difetti visibili e criterio di messa fuori servizio.
- Diagramma sbalzo e cesello: Crea un'infografica in italiano che mostri rovescio, costruzione del volume, rotazione del pezzo e definizione dal diritto.
- Controllo qualità su campioni: Valuta campioni preparati dal docente e classifica integrità, continuità delle superfici, bordi e difetti senza intervenire sugli oggetti.
Standard
- Progetto di bassorilievo sicuro: Progetta su carta un motivo semplice e giustifica raggi minimi, zone di rilievo, sequenza di passate e punti di controllo prima dell'esecuzione supervisionata.
- Video della postazione: Realizza con autorizzazione un breve video senza dati personali che mostri soltanto preparazione, ordine, controllo utensili e arresto sicuro della postazione.
- Intervista al professionista: Prepara e svolgi un'intervista a un fabbro, cesellatore o docente sulle differenze tra gesto tecnico esperto, addestramento e improvvisazione, evitando di filmare persone senza consenso.
- Bilancio degli sfridi: Registra per un esercizio la massa o la quantità di materiale iniziale, pezzo utile e sfridi e proponi due modi per ridurre lo spreco senza ridurre la sicurezza.
Avanzato
- Procedura operativa di laboratorio: Redigi una bozza di procedura per lo sbalzo a freddo con autorizzazioni, controlli preuso, sequenza, condizioni di arresto, pulizia e gestione degli sfridi e sottoponila alla revisione del docente.
- Confronto dei supporti: Confronta documentalmente supporto deformabile a freddo, supporto rigido e pece da sbalzo spiegando prestazioni e rischi; non riscaldare né preparare materiali senza procedura autorizzata.
- Analisi di rumore e vibrazioni: Usa fonti INAIL e dati tecnici forniti dal laboratorio per costruire una matrice di fattori che influenzano esposizione e controlli, senza sostituirti a una valutazione strumentale professionale.
- Revisione esperta del portfolio: Presenta disegni, schede di controllo, fotografie autorizzate e riflessioni a un esperto di lavorazione del metallo e raccogli correzioni su sicurezza, qualità, terminologia e sostenibilità.
Aree di apprendimento collegate
Glossario
| Termine | Definizione professionale nel modulo |
|---|---|
| Sbalzo | Deformazione plastica della lamiera, eseguita prevalentemente dal rovescio per costruire un rilievo. |
| Cesello | Lavorazione dal diritto con punzoni e martello leggero per definire profili, fondi, piani e texture. |
| Punzone | Utensile metallico con terminale sagomato che concentra il colpo in una zona definita. |
| Martello da cesello | Martello leggero e bilanciato impiegato per colpi controllati sui punzoni. |
| Supporto deformabile | Base che sostiene la lamiera consentendo al metallo di sviluppare volume durante lo sbalzo. |
| Incrudimento | Aumento della resistenza del metallo alla deformazione conseguente alla lavorazione plastica. |
| Ricottura | Trattamento termico usato in molte lavorazioni per modificare lo stato del metallo; in questo modulo non è eseguito dall'allievo. |
| Bava | Spigolo o residuo tagliente prodotto dal taglio o dalla lavorazione e da rimuovere con metodo appropriato. |
| DPI | Dispositivo di protezione individuale scelto per ridurre un rischio residuo dopo le misure preventive prioritarie. |
| Rischio residuo | Parte del rischio che permane dopo aver applicato misure di eliminazione, riduzione, protezione tecnica e organizzazione. |
| Luce radente | Illuminazione a basso angolo utile per leggere ondulazioni, rilievi e difetti superficiali. |
| Non conformità | Scostamento da requisiti di sicurezza, progetto o qualità che deve essere registrato e gestito. |
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