Italian:Fondamenti di elettrotecnica — Fondamenti

Fondamenti di elettrotecnica — Fondamenti
Introduzione
Fondamenti di elettrotecnica — Fondamenti è un modulo introduttivo per chi studia o pratica, in contesto di formazione professionale, attività di fabbro, forgiatura e lavorazione artistica dei metalli. L'obiettivo è capire che cosa accade elettricamente quando in officina usi o osservi attrezzature come smerigliatrici, trapani, aspiratori, motori, saldatrici e sistemi di illuminazione, senza trasformare il corso in un'abilitazione a intervenire sugli impianti.
Giurisdizione scelta: Italia. Le informazioni su sicurezza, formazione e normazione di questo modulo sono riferite esclusivamente all'Italia e sono state verificate su fonti istituzionali e tecniche disponibili al 3 settembre 2026. La legislazione vigente, la valutazione dei rischi, le procedure aziendali, le istruzioni del datore di lavoro e dei responsabili designati, le istruzioni del fabbricante e le norme tecniche applicabili prevalgono sempre su questo materiale didattico.
Limite del corso: questo aiMOOC non attribuisce qualifiche professionali, non conferisce le qualificazioni PES o PAV, non conferisce idoneità ai lavori sotto tensione e non abilita a eseguire lavori elettrici. Le prove pratiche qui proposte si svolgono soltanto su circuiti didattici a bassissima tensione di sicurezza, con sorgente limitata in corrente e sotto supervisione competente. Non aprire quadri, prese, saldatrici, smerigliatrici o altre apparecchiature collegate alla rete per svolgere le attività del corso.
Licenza didattica: il testo originale del modulo è rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0. I media di Wikimedia Commons mantengono le licenze indicate nelle rispettive pagine dei file.

Obiettivi di apprendimento
Al termine del modulo dovresti essere in grado di:
- distinguere corrente, tensione, resistenza, potenza ed energia e usare correttamente le relative unità di misura;
- applicare la legge di Ohm e le relazioni di potenza a semplici circuiti didattici;
- riconoscere collegamenti in serie e in parallelo e prevederne gli effetti fondamentali;
- leggere in modo ragionato una targhetta elettrica senza dedurre operazioni non consentite;
- descrivere il ruolo di fusibile, interruttore automatico, dispositivo differenziale e collegamento di protezione a terra;
- usare il multimetro solo nelle attività didattiche consentite, scegliendo funzione e collegamento corretti;
- riconoscere i principali rischi elettrici in un'officina metalmeccanica e sapere quando fermarsi e chiedere l'intervento di una persona competente;
- collegare consumo energetico, manutenzione, qualità del lavoro e sostenibilità.
Concetti fondamentali
L'elettrotecnica studia la produzione, il trasferimento, la conversione e l'uso dell'energia elettrica. Per il lavoro del fabbro e del metalmeccanico è particolarmente utile saper leggere il comportamento elettrico delle macchine senza confondere conoscenza del principio con autorizzazione all'intervento.
Corrente elettrica I. È il flusso ordinato di carica elettrica e si misura in ampere, simbolo A. In un conduttore metallico la corrente può produrre calore e campi magnetici. Nei motori, questi effetti sono sfruttati per produrre movimento; nelle saldatrici, l'energia elettrica contribuisce a generare il calore necessario al processo.
Tensione U. È la differenza di potenziale elettrico tra due punti e si misura in volt, simbolo V. La tensione è una condizione che può spingere la corrente attraverso un percorso conduttivo. Nei disegni tecnici italiani è comune indicarla con U; in altre fonti puoi trovare V o E. Il simbolo dell'unità resta V.
Resistenza R. Esprime l'opposizione al passaggio della corrente e si misura in ohm, simbolo Ω. Dipende dal materiale, dalla geometria del conduttore e dalla temperatura. Un cattivo contatto elettrico può introdurre una resistenza locale indesiderata e produrre riscaldamento: in officina ciò è un segnale da non ignorare e da riportare secondo le procedure aziendali.
Legge di Ohm. Per un componente ohmico in condizioni compatibili con il modello vale U = R × I. Le forme equivalenti sono I = U / R e R = U / I. Questa relazione non descrive da sola ogni apparecchiatura reale: motori, saldatrici, elettronica di potenza e componenti non lineari richiedono modelli più completi.
Potenza P. Indica la rapidità con cui l'energia viene trasferita o convertita e si misura in watt, simbolo W. In corrente continua, per un carico semplice, P = U × I. Per un resistore valgono anche P = I² × R e P = U² / R. L'energia consumata dipende dalla potenza e dal tempo: E = P × t. Nelle bollette e nelle valutazioni di consumo si usa spesso il chilowattora, kWh.
Un esempio numerico sicuro
Su un circuito didattico a 12 V in corrente continua, limitato in corrente, un resistore da 470 Ω porta secondo il modello ideale a I = 12 / 470, cioè circa 0,0255 A, pari a 25,5 mA. La potenza dissipata è circa 0,31 W. Per una prova reale si usa un resistore con potenza nominale adeguata e si segue la scheda tecnica; il docente controlla che la temperatura resti accettabile.
Questo piccolo esempio mostra un principio utile anche in officina: se aumenta la corrente in una resistenza, l'effetto termico cresce rapidamente. Non usare però questa formula per decidere autonomamente sezioni dei cavi, protezioni o modifiche a un impianto: tali scelte richiedono progettazione e verifica secondo regole e norme applicabili.
Circuiti, carichi e potenza in officina
Un circuito elettrico ha almeno una sorgente, un percorso conduttivo e un carico. Un interruttore può aprire o chiudere il percorso; un dispositivo di protezione interviene quando si verificano condizioni definite dal progetto.
Serie. In un collegamento in serie la stessa corrente attraversa i componenti del ramo. Le cadute di tensione si ripartiscono tra i componenti. Per resistori ideali in serie, la resistenza equivalente è la somma delle resistenze.
Parallelo. In un collegamento in parallelo i rami hanno la stessa tensione ai loro capi. La corrente totale è la somma delle correnti dei rami. In un impianto reale non si modifica un parallelo per tentativi: il dimensionamento dei conduttori e delle protezioni deve essere definito e verificato da persone competenti.

Corrente continua e corrente alternata. Le batterie e molti alimentatori didattici forniscono corrente continua, indicata spesso con CC o DC. La rete e molte macchine d'officina lavorano in corrente alternata, indicata con CA o AC. Le grandezze in alternata richiedono concetti aggiuntivi, tra cui frequenza, fase, fattore di potenza e comportamento di carichi induttivi: qui li introduciamo solo come parole chiave da approfondire.
Carichi reali di officina. Una smerigliatrice angolare contiene un motore e può assorbire una corrente elevata all'avviamento. Una saldatrice elettronica converte energia in modo molto diverso da un semplice resistore. Un aspiratore aggiunge motore e ventilazione. Una lampada da lavoro può usare elettronica a LED. Perciò la sola potenza di targa non autorizza a dedurre cablaggi, protezioni o compatibilità di prese e prolunghe.

Misure e strumenti
Il multimetro digitale può misurare, a seconda del modello, tensione, corrente, resistenza e continuità. Prima di qualsiasi uso occorre conoscere il manuale dello strumento, verificare che puntali e prese siano integri e scegliere uno strumento adatto all'ambiente di misura. La categoria di misura e i limiti dichiarati dal fabbricante non sono dettagli facoltativi.

Misura di tensione. Lo strumento si collega tra due punti, quindi in parallelo rispetto all'elemento di cui si vuole conoscere la differenza di potenziale. Nelle esercitazioni del corso questa operazione è ammessa solo sul banco didattico a bassissima tensione predisposto dal docente.
Misura di resistenza. Si esegue sul componente disalimentato e, quando necessario, isolato dal resto del circuito secondo la procedura didattica. Misurare la resistenza su un circuito in tensione può danneggiare lo strumento e creare pericolo.
Misura di corrente. Il multimetro diventa parte del percorso della corrente e va inserito in serie. Un errore classico è collegarlo come un voltmetro mentre è impostato per la corrente: ciò può produrre un cortocircuito. Per questo nel modulo la misura di corrente si svolge soltanto con sorgente SELV limitata in corrente, collegamenti predisposti e supervisione diretta.

Targhette e dati di macchina
Una targhetta può riportare tensione nominale, corrente, potenza, frequenza, classe o grado di protezione e altri dati. Il compito dell'apprendente è leggere e interpretare, non modificare. In una smerigliatrice o in una saldatrice, per esempio, la potenza assorbita, il ciclo di lavoro e le condizioni ambientali possono essere decisivi per l'uso corretto. In caso di dubbio consulta il manuale e il responsabile competente.
Sicurezza elettrica in Italia
Italia — quadro giuridico e tecnico. Il D.Lgs. 81/2008, nel testo coordinato reso disponibile dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro con edizione gennaio 2026, disciplina la tutela della salute e sicurezza sul lavoro. L'articolo 80 impone al datore di lavoro di valutare e gestire i rischi di natura elettrica; l'articolo 81 richiama la realizzazione a regola d'arte; l'articolo 82 stabilisce in via generale il divieto dei lavori sotto tensione, salvo condizioni specifiche previste dalla legge e dalla pertinente normativa tecnica. Questo corso non prepara né autorizza tali lavori.
Per i lavori su o in prossimità di impianti elettrici, il riferimento tecnico nazionale è la CEI 11-27. La versione pubblicata nel 2025 sostituisce l'edizione 2021 e si allinea alla CEI EN 50110-1 aggiornata. Tra gli aggiornamenti terminologici compare il RLE, Responsabile del Lavoro Elettrico. Le qualificazioni PES, PAV e PEC descrivono livelli diversi di competenza o avvertenza in ambito elettrico; non si ottengono leggendo un corso e non vanno autoattribuite. La designazione e l'idoneità dipendono dall'organizzazione del lavoro, dalla formazione, dall'esperienza e dalle verifiche previste.
Per gli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione, la CEI 64-8, nona edizione pubblicata nel 2024 ed entrata in vigore il 1 novembre 2024, costituisce un riferimento tecnico centrale. La norma va consultata nella versione vigente e applicata da persone competenti nell'ambito previsto.
Formazione professionale in Italia. Il secondo ciclo comprende l'istruzione secondaria di secondo grado di competenza statale e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, IeFP, di competenza delle Regioni e delle Province autonome. Il Repertorio nazionale delle qualificazioni, consultabile tramite Atlante del Lavoro di INAPP, raccoglie qualificazioni rilasciate dagli enti pubblici titolari. Le denominazioni e i profili specifici per fabbro, carpenteria o lavorazioni artistiche dei metalli possono dipendere dal repertorio regionale. Questo modulo non equivale a una qualifica e non garantisce riconoscimento automatico in altri sistemi.
| Paese | Uso delle informazioni del modulo | Equivalenza |
|---|---|---|
| Italia | Giurisdizione trattata per sicurezza, formazione e normazione | Il modulo resta materiale didattico e non costituisce qualifica o abilitazione |
| Svizzera italiana | Quadro normativo e formativo non trattato in questo modulo | Nessuna equivalenza automatica è affermata |
| San Marino | Quadro normativo e formativo non trattato in questo modulo | Nessuna equivalenza automatica è affermata |
Rischi tipici nell'officina di lavorazione dei metalli
Il rischio elettrico può aumentare quando sono presenti superfici metalliche conduttive, polveri, umidità, cavi schiacciati, prolunghe danneggiate, prese usurate o apparecchiature esposte a urti e calore. A questi pericoli si sommano quelli propri del mestiere: pezzi incandescenti, scintille, spigoli, polveri, rumore, radiazioni della saldatura e parti in movimento.
Contatto diretto significa contatto con parti attive normalmente in tensione. Contatto indiretto significa contatto con masse che diventano pericolosamente in tensione a causa di un guasto. Le misure di protezione possono includere isolamento, involucri, collegamento di protezione, messa a terra, interruzione automatica dell'alimentazione, dispositivi differenziali e altre soluzioni stabilite dal progetto. Nessuna singola protezione autorizza comportamenti contrari alle istruzioni.
Se noti odore di bruciato, scintillii anomali, cavo danneggiato, spina deformata, surriscaldamento, protezioni che intervengono ripetutamente o carcasse sospette, interrompi l'uso secondo la procedura aziendale e segnala il problema. Non improvvisare riparazioni e non eliminare protezioni per far ripartire una macchina.
Dimostrazione guidata a bassissima tensione
Questa dimostrazione serve a collegare legge di Ohm, misura e controllo qualità. Si esegue esclusivamente sotto supervisione, su banco didattico separato dagli impianti di officina.
Materiali predisposti dal docente: alimentatore SELV da banco a 12 V con limitazione di corrente, interruttore didattico, resistore da 470 Ω con potenza nominale adeguata, cavetti isolati con connettori protetti, multimetro digitale idoneo al banco, supporto non conduttivo, scheda di registrazione. Nessun componente della rete elettrica dell'edificio fa parte della prova.
Schema didattico annotato: polo positivo dell'alimentatore → interruttore → resistore da 470 Ω → ritorno al polo negativo. Il punto M1 è prima del resistore; il punto M2 è dopo il resistore. La tensione sul resistore è la differenza tra M1 e M2.
- Con alimentatore spento, controlla insieme al docente che il cablaggio corrisponda allo schema e che non vi siano conduttori scoperti.
- Imposta il limite di corrente dell'alimentatore al valore stabilito dal docente e verifica la tensione nominale della prova.
- Con il circuito ancora disalimentato, misura il resistore in modalità Ω seguendo il manuale del multimetro e annota il valore.
- Riporta il multimetro alla funzione corretta per la tensione e collega i puntali ai punti M1 e M2 come indicato dal docente.
- Il docente abilita l'alimentazione; leggi la tensione senza spostare i collegamenti e senza toccare parti conduttive.
- Calcola la corrente attesa con I = U / R e la potenza attesa con P = U × I.
- Se prevista nel laboratorio, esegui la misura di corrente soltanto dopo che il docente ha disalimentato il circuito, predisposto il collegamento in serie e verificato la presa corretta del multimetro; poi il docente riabilita l'alimentazione per la lettura.
- Disalimenta prima di ogni modifica, riporta i puntali nella configurazione indicata dal docente e confronta valore calcolato, valore misurato e tolleranza del componente.
- A fine prova spegni l'alimentatore, scollega secondo la procedura e riordina il banco.
Criterio di arresto: se un valore è molto diverso dall'atteso, un componente si scalda in modo anomalo, compare un odore insolito o non sai quale presa del multimetro usare, non procedere: chiama il docente.
Errori comuni e criteri di qualità
Errori comuni.
- Confondere tensione e corrente e quindi scegliere la funzione sbagliata del multimetro.
- Misurare la resistenza su un circuito alimentato.
- Lasciare il puntale rosso nella presa per corrente e poi tentare una misura di tensione.
- Collegare il multimetro in parallelo mentre è impostato per la corrente.
- Usare dati di targa per dedurre modifiche all'impianto senza progetto o verifica.
- Considerare una carcassa metallica automaticamente sicura solo perché è collegata a terra.
- Riarmare ripetutamente una protezione senza individuare la causa dell'intervento.
- Usare prolunghe danneggiate, schiacciate o non adatte all'ambiente di lavoro.
Criteri di qualità della prova didattica.
- Lo schema e il cablaggio corrispondono e sono leggibili.
- I simboli e le unità sono corretti: V, A, Ω, W e kWh.
- Il componente è identificato e il suo valore nominale è compatibile con la prova.
- La misura è ripetibile e ragionevolmente vicina al valore atteso, tenendo conto di tolleranza e precisione dello strumento.
- Ogni modifica avviene a circuito disalimentato.
- Il banco resta ordinato, asciutto e privo di frammenti metallici.
- Le anomalie vengono segnalate, non nascoste o compensate con soluzioni improvvisate.
Sostenibilità ed efficienza
L'elettrotecnica aiuta a collegare qualità artigianale e uso responsabile dell'energia. Una macchina mantenuta bene, usata entro le condizioni previste e alimentata da un impianto correttamente progettato riduce fermate, perdite e rischi. Contatti degradati e cavi danneggiati possono trasformare energia utile in calore indesiderato.
Per stimare l'energia di un'operazione puoi partire da E = P × t, usando però i dati reali disponibili e ricordando che la potenza assorbita può variare durante il lavoro. In una piccola officina è utile confrontare tempi di funzionamento, modalità di attesa e sequenze di lavorazione senza sacrificare sicurezza o qualità.
Scegli attrezzature durevoli e riparabili quando tecnicamente ed economicamente sensato, esegui la manutenzione prevista, mantieni pulite le aperture di ventilazione secondo il manuale e gestisci apparecchiature elettriche, elettroniche, pile e accumulatori a fine vita tramite i canali di raccolta appropriati. Non bruciare, smontare o disperdere componenti elettrici come attività didattica.
Riflessione e trasferimento
Osserva mentalmente una postazione di fabbro o lavorazione artistica dei metalli. Quali apparecchi trasformano energia elettrica in moto? Quali in calore? Quali usano elettronica di controllo? Dove potrebbe comparire una resistenza di contatto indesiderata? Quali segnali ti farebbero interrompere l'uso e chiedere assistenza?
La competenza professionale non consiste soltanto nel far funzionare una macchina: comprende la capacità di leggere dati, riconoscere i limiti del proprio ruolo, rispettare procedure, comunicare anomalie e scegliere quando è necessaria una persona qualificata.
Fonti ufficiali e revisione esperta
Per l'Italia sono state controllate, tra le altre, le seguenti fonti. Prima di applicare requisiti in un contesto reale verifica sempre la versione vigente.
- Ispettorato Nazionale del Lavoro — D.Lgs. 81/2008, edizione coordinata gennaio 2026
- INAIL — Lavori con rischio elettrico
- CEI — nuova edizione CEI 11-27 sui lavori su impianti elettrici
- CEI — catalogo CEI 11-27, edizione 2025
- CEI — nona edizione CEI 64-8
- INAPP — Repertorio nazionale delle qualificazioni
- INAPP — secondo ciclo, istruzione professionale e IeFP
Stato editoriale: contenuto predisposto per revisione esperta da parte di un docente di elettrotecnica o laboratorio, un professionista competente per la sicurezza elettrica e un esperto di fabbricazione o lavorazione artistica dei metalli. La revisione dovrebbe controllare esempi, attrezzature disponibili, procedure locali e coerenza con il documento di valutazione dei rischi del contesto formativo o lavorativo.
Attività interattive
Quiz: verifica le tue conoscenze
Qual è l'unità di misura della corrente elettrica? (Ampere) (!Volt) (!Ohm) (!Watt)
Che cosa descrive la tensione elettrica? (La differenza di potenziale tra due punti) (!La quantità di ferro in un cavo) (!La temperatura nominale di un motore) (!La velocità di rotazione di una mola)
Quale relazione esprime la legge di Ohm per un componente ohmico? (U = R × I) (!P = U + I) (!R = U × I) (!I = R × U)
In un ramo formato da resistori in serie, quale grandezza è la stessa in tutti i resistori ideali? (La corrente) (!La potenza nominale) (!La resistenza individuale) (!La temperatura)
In rami ideali collegati in parallelo, quale grandezza è uguale ai capi dei rami? (La tensione) (!La resistenza di ogni ramo) (!La corrente di ogni ramo) (!La potenza di ogni carico)
Qual è la relazione di base tra potenza, tensione e corrente in un semplice circuito in corrente continua? (P = U × I) (!P = U + I) (!P = R ÷ I) (!P = U − R)
Quando si misura la resistenza con il multimetro nella prova didattica? (Con il circuito disalimentato) (!Durante l'avviamento di una smerigliatrice) (!Sulla presa di rete) (!Con il quadro aperto e alimentato)
Come si inserisce un amperometro nel circuito didattico per misurare la corrente? (In serie nel percorso della corrente) (!In parallelo ai capi della sorgente) (!Tra la carcassa metallica e il banco) (!Senza interrompere il percorso del circuito)
Che cosa devi fare se una protezione elettrica interviene ripetutamente su una macchina? (Fermare l'uso e segnalare l'anomalia secondo la procedura) (!Bloccare la protezione in posizione inserita) (!Sostituirla con una di valore maggiore senza verifica) (!Continuare finché la macchina non si arresta definitivamente)
Che valore professionale ha il completamento di questo modulo? (È formazione didattica e non conferisce qualifiche o idoneità elettriche) (!Conferisce automaticamente la qualifica PES) (!Autorizza lavori sotto tensione) (!Sostituisce la formazione aziendale obbligatoria)
Gioco di memoria
| Corrente | Flusso di carica elettrica misurato in ampere |
| Tensione | Differenza di potenziale misurata in volt |
| Resistenza | Opposizione al passaggio della corrente misurata in ohm |
| Potenza | Rapidità di trasferimento dell'energia misurata in watt |
| Differenziale | Dispositivo che può interrompere il circuito in presenza di determinate correnti differenziali |
| RLE | Responsabile del Lavoro Elettrico nella terminologia CEI 11-27 aggiornata |
Trascina e rilascia
| Abbina ogni azione alla descrizione corretta. | Uso sicuro del banco didattico |
|---|---|
| Misura di tensione | Collegamento tra due punti del circuito didattico |
| Misura di corrente | Inserimento in serie predisposto e verificato dal docente |
| Misura di resistenza | Controllo sul componente a circuito disalimentato |
| Anomalia termica | Arresto della prova e segnalazione al docente |
| Cambio collegamento | Operazione eseguita dopo aver disalimentato il circuito |
| Lettura targhetta | Interpretazione dei dati senza modifica dell'apparecchiatura |
Cruciverba
| Corrente | Grandezza elettrica misurata in ampere |
| Tensione | Differenza di potenziale tra due punti |
| Resistenza | Grandezza misurata in ohm |
| Potenza | Grandezza misurata in watt |
| Fusibile | Dispositivo di protezione che interrompe il circuito fondendo un elemento |
| Terra | Collegamento di protezione associato al terreno e all'equipotenzialità dell'impianto |
Compiti aperti
Facile
- Disegna uno schema di base: Rappresenta una sorgente SELV, un interruttore e un resistore, poi indica con frecce dove misureresti tensione e corrente senza eseguire alcun collegamento reale.
- Leggi una targhetta: Fotografa o trascrivi, senza aprire la macchina, i dati di targa di un utensile disponibile nel laboratorio e spiega che cosa significano tensione, potenza e frequenza; evita dati identificativi personali.
- Crea una scheda delle unità: Prepara una pagina illustrata con A, V, Ω, W e kWh e aggiungi un esempio professionale per ciascuna unità.
- Scrivi una segnalazione: Redigi un breve messaggio professionale per comunicare cavo danneggiato, surriscaldamento o intervento ripetuto di una protezione senza proporre riparazioni improvvisate.
Standard
- Verifica guidata della legge di Ohm: Sotto supervisione, usa esclusivamente il circuito SELV predisposto dal docente, registra tensione e resistenza, calcola la corrente e confronta il risultato con il valore eventualmente misurato dal banco.
- Intervista un professionista: Prepara cinque domande a un elettricista qualificato, a un docente di laboratorio o a un manutentore su rischi elettrici tipici delle officine metalmeccaniche e sintetizza le risposte senza pubblicare dati personali.
- Confronta due utensili: Confronta le targhette di due apparecchi d'officina e discuti perché uguale potenza nominale non significa necessariamente uguale comportamento elettrico.
- Proponi un piano di risparmio: Individua tre interventi organizzativi che possano ridurre tempi a vuoto e consumi senza modificare impianti o protezioni e valuta anche effetti su qualità e sicurezza.
Avanzato
- Analizza un caso simulato: Su una planimetria didattica fornita dal docente individua fonti di rischio elettrico, interferenze con lavorazioni a caldo e punti da sottoporre a verifica da parte di personale competente.
- Costruisci un bilancio energetico: Usa un registro di potenze e tempi già fornito dal docente per stimare il consumo energetico di una giornata di laboratorio, dichiarando ipotesi e limiti dei dati.
- Produci un video sicuro: Realizza un breve video che spieghi serie, parallelo e legge di Ohm usando solo schemi, simulazioni o il banco SELV predisposto; non mostrare interventi sulla rete elettrica.
- Organizza una revisione tecnica: Prepara una checklist e chiedi a un docente di elettrotecnica e a un esperto di lavorazione dei metalli di valutare accuratezza, terminologia, sicurezza, inclusività e utilità professionale del modulo.
Aree di apprendimento collegate
Glossario
- Ampere
- unità di misura della corrente elettrica, simbolo A.
- Volt
- unità di misura della tensione elettrica, simbolo V.
- Ohm
- unità di misura della resistenza elettrica, simbolo Ω.
- Watt
- unità di misura della potenza, simbolo W.
- Corrente
- flusso ordinato di carica elettrica, indicato con I.
- Tensione
- differenza di potenziale tra due punti, indicata spesso con U.
- Resistenza
- opposizione al passaggio della corrente, indicata con R.
- Potenza
- rapidità con cui l'energia viene trasferita o convertita, indicata con P.
- SELV
- sistema a bassissima tensione di sicurezza con separazione e limiti definiti dalla normativa applicabile; nel modulo è usato solo in forma didattica predisposta.
- Multimetro
- strumento che può riunire funzioni di voltmetro, amperometro e ohmmetro.
- Differenziale
- dispositivo di protezione che controlla una corrente differenziale e può interrompere il circuito nelle condizioni previste.
- Messa a terra
- insieme di collegamenti e dispersori che contribuisce alle misure di protezione previste dall'impianto.
- PES
- persona esperta in ambito elettrico secondo la normativa tecnica applicabile e l'organizzazione del lavoro.
- PAV
- persona avvertita in ambito elettrico secondo la normativa tecnica applicabile e l'organizzazione del lavoro.
- PEC
- persona comune che non possiede la condizione di PES o PAV.
- RLE
- Responsabile del Lavoro Elettrico nella terminologia aggiornata della CEI 11-27.
- Regola d'arte
- criterio richiamato dalla legislazione italiana per la corretta realizzazione di materiali, apparecchiature, installazioni e impianti, anche attraverso pertinenti norme tecniche.
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